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In viaggio con la Mehari
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Giancarlo Siani, Mehari
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La Mehari di Giancarlo Siani, il cronista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, è tornata in esposizione al Palazzo delle Arti di Napoli in via dei Mille 60.
Il 2 aprile alle ore 10 la vettura ha “accolto” una delegazione di studenti e docenti dell’Istituto scolastico “Angiulli” di Napoli, che ha incontrato il presidente della Fondazione Polis della Regione Campania Paolo Siani e il referente regionale di Libera Geppino Fiorenza.
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Si è svolta stamattina, 28 marzo 2014, presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, nell’ambito della II edizione del Salone Mediterraneo della Responsabilità Sociale Condivisa, l’iniziativa “Lo Stesso Giorno alla Stessa Ora”, incontro sui temi della legalità e della cittadinanza responsabile riservato alle scuole del territorio campano promosso dalla Fondazione Polis della Regione Campania e patrocinato dalla Camera dei Deputati.Presente una delegazione dell’Istituto Vittorio Emanuele di Napoli, accolta dal segretario generale della Fondazione Polis Enrico Tedesco.

Il progetto “Lo Stesso Giorno alla Stessa Ora” è centrato sul “viaggio” della Mehari di Giancarlo Siani, finalizzato ad accendere i riflettori sui temi delle vittime innocenti della criminalità e della libertà di stampa. Partito a Napoli il 23 settembre scorso in occasione del 28° anniversario dell’uccisione del cronista, il percorso della Mehari ha registrato tappe di alto profilo istituzionale presso la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica e il Parlamento Europeo.
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Venerdì 14 marzo, presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano, è stato presentato il progetto “STESSO GIORNO STESSA ORA-In viaggio con la Mehari“, che, a partire dall’auto sulla quale è stato ucciso dalla camorra il giornalista Giancarlo Siani, accende i riflettori sui temi delle vittime innocenti della criminalità e della libertà di stampa.
Nell’occasione sono intervenuti Rita Borsellino, sorella di Paolo, il giudice ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992, Padre Bartolomeo Sorge, Francesco Cappelli, assessore all’Istruzione del Comune di Milano, Veronica Montanino del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, unica associazione in Italia che riunisce in un soggetto organizzato i familiari degli innocenti uccisi dalla violenza criminale, e Paolo Miggiano della Fondazione Polis, lo strumento della Regione Campania per l’aiuto alle vittime innocenti di criminalità e la valorizzazione dei beni confiscati alla camorra.
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La rassegna “In viaggio con la Méhari” è cominciata dal Vomero, il quartiere collinare dove l’auto di Giancarlo si era fermata per mano di assassini codardi che con il piombo volevano interrompere il lavoro di un giovane cronista.

Da lì è ripartita una storia. La Méhari ha ripreso la marcia. A guidarla il 23 settembre si sono alternati in una staffetta lungo le strade della città Roberto Saviano, don Luigi saviano2Ciotti, Armando D’Alterio, Alfredo Avella, Giovanni Minoli, Daniela Limoncelli, Giovanni Taranto e Gerardo Marotta.

Dal 24 al 27 settembre la Mehari è stata ospitata presso la sala ex rotative de “il Mattino”. Qui gli studenti di nove scuole di Napoli e provincia, per un totale di 135 alunni, hanno visitato la mostra dedicata al cronista e lasciato su di un lenzuolo bianco frasi e disegni dedicati a Giancarlo Siani e alla libertà di stampa.

Dal 27 settembre al 15 ottobre presso il Palazzo delle Arti di Napoli “Pan” (via dei Mille 60), è stata inaugurata l’installazione dedicata al diritto di cronaca, alla libertà della parola, curata dall’architetto Antonella Palmieri, di cui la Mehari è simbolo integrante, dove la narrazione diventa grimaldello e la Méhari gancio delle memorie.

Si sono svolti dibattiti, letture di libri, presentazioni, convegni con tanti testimoni come Lirio Abbate, Alberto Spampinato, Giovanni Taranto.

Poi la presentazione presso l’Istituto per gli studi filosofici del libro Dem (dizionario enciclopedico contro le mafie) con Rosaria Capacchione, Amalia De Simone, Isaia Sales. E ancora dibattiti con gli autori Giuliana Covella, Giuseppe Crimaldi, Giovanni Conzo, Silvio Perrella, Enzo D’Errico, Alfredo Avella, Paolo Miggiano, Emilio Tucci, Raffaele Sardo.

MarottaIl racconto di esperienze di rottura come il ristorante “Le Chic”, la cooperativa Lazzarelle, Nco, la cooperativa Eva, Piazza Forcella e la biblioteca di Giovanni Durante. Accanto alla Mehari si sono seduti grandi scrittori come Erri De Luca che ha raccontato l’incontro e l’amicizia con Giancarlo Siani ma anche politici nazionali come Pier Ferdinando Casini.

Emozioni forti anche sulle note di Piano City, la rassegna nata in Germania e che ha fatto tappa al Pan. Per le storie resistenti particolarmente significativa la testimonianza del Quarto Calcio con Gigi Cuomo, Antonello Ardituro, Nello Mazzone.

E ancora l’omaggio di Peppe Lanzetta con gli attori Gianfranco Gallo ed Ernesto Mahieux, protagonisti del film Fortàpasc senza dimenticare le toccanti testimonianze dei familiari delle vittime Annamaria Torre e Pasquale Scherillo e i contributi appassionati dell’attrice Rosaria De Cicco e del cantante Nando Misuraca, nonché dei giornalisti chiamatati a moderare gli incontri Marco De Marco, Mario Pepe e Titti Marrone.

Il Pan, con il generoso contributo dei dipendenti, ha consentito al meglio lo svolgimento della kermesse sotto la guida del direttore Fabio Pescapè.

Incontri il pomeriggio e spazio alle scuole con la visita degli studenti di Napoli e dei comuni della provincia al mattino, per un totale di complessivo di 40 istituti con oltre 600 alunni, che hanno assistito alla installazione-mostra dedicata alla libertà di stampa curata dall’architetto Antonella Palmieri e partecipato agli incontri tematici con Libera, Fondazione Polis, rappresentanti delle istituzioni, responsabili dell’ufficio scolastico regionale, giornalisti, testate quali NapoliUrbanBlog, Road Tv, Fan Page, associazioni, i ciclisti di “Bike Festival Napoli”, i ciclo responsabili, esponenti della società civile.

Erri De LucaUn’organizzazione che ha visto nel Comune di Napoli, Regione Campania, Fondazione Polis, Libera, Ossigeno per l’informazione, coordinamento familiari delle vittime il motore vero dell’iniziativa con una partecipazione massiccia stimata complessivamente in 1500 spettatori.

La rassegna “In Viaggio con la Méhari” è stata conclusa da Giulio Cavalli, l’attore più volte finito nel mirino delle mafie e da tempo sotto scorta.

E’ stata una grande e forse unica occasione per riconnettere la città, per non essere isole perse in un mare ignoto ma fare arcipelago nel ricordo e nel segno della libertà quella di Giancarlo Siani, un giornalista libero.
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I temi delle vittime innocenti della criminalità e della libertà di stampa travalicano i confini nazionali per approdare al Parlamento Europeo. Ieri, 4 dicembre, a Bruxelles, nella piazza Esplanade Solidarnosc 1980, dove è installata la Mehari del cronista Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, si è svolto un incontro con il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz, il segretario generale del Parlamento Europeo Francesca Ratti, l’ambasciatore italiano in Belgio Alfredo Bastianelli e l’eurodeputato Andrea Cozzolino, promotore dell’iniziativa, per presentare il progetto di sensibilizzazione “In viaggio con la Mehari”, promosso dalla Fondazione Polis per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati, dall’associazione Libera, dal Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e dall’osservatorio sui cronisti minacciati “Ossigeno per l’informazione”, con il sostegno di Regione Campania e Comune di Napoli.

Sono altresì intervenuti l’esperto trasversale in sicurezza e legalità della Regione Campania Maurizio Scoppa, il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, il referente di Libera in Campania Geppino Fiorenza, il presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità Alfredo Avella, Matteo Finco di “Ossigeno”, Franco La Torre, presidente di Flare – Freedom Legality and Rights in Europe, la rete che raccoglie circa 40 organizzazioni impegnate nel contrasto al crimine organizzato, e Peppe Pagano del consorzio Nuovo Commercio Organizzato.

L’incontro, al quale era presente anche la presidente della Commissione parlamentare antimafia italiana Rosi Bindi, è stato allietato da una performance musicale di Antonio Onorato.

“La lotta alla criminalità organizzata è una lotta europea”, ha affermato il presidente del Parlamento UE Martin Schulz. “Sono qui con voi per dire che non siete soli. La lotta alle mafie è sostenuta al cento per cento dall’istituzione che rappresento. Contate su di me come io su di voi”, ha aggiunto Schulz, che ha sottolineato come il percorso dell’auto di Siani da Napoli a Bruxelles “abbia un grande valore simbolico”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario generale del Parlamento Europeo Francesca Ratti: “In passato il fenomeno della criminalità era relegato a una dimensione prettamente nazionale, oggi c’è molta più consapevolezza in Europa, come dimostrano gli ultimi atti della commissione CRIME”.

L’ambasciatore Bastianelli ha sottolineato che la Mehari è simbolo della voglia di riscossa dell’Italia, evidenziando che “eroe non è chi compie un’azione epica ma chi fa bene il proprio lavoro e per questo trova la morte”, mentre l’eurodeputato Cozzolino ha ricordato i momenti immediatamente successivi all’uccisione di Siani: “Insieme ad un gruppo di studenti napoletani decidemmo di dare vita ad un movimento contro la camorra e di andare al quadrilatero delle carceri a Torre Annunziata. La manifestazione riuscì ma non fu facile. Da allora sono stati fatti numerosi passi avanti, anche a livello europeo, ma occorre creare un’unica attività di intelligence per fermare la criminalità”.

Maurizio Scoppa ha sottolineato l’impegno della Regione Campania sui temi della sicurezza e della legalità: “Vogliamo proseguire un’attività di contrasto al crimine che non sia solo repressiva ma anche preventiva, promuovendo le buone pratiche del nostro territorio, di cui il progetto ‘In viaggio con la Mehari’ è un esempio, nel segno della legalità e della trasparenza”. Gli ha fatto eco Paolo Siani: “In Campania c’è una seria antimafia sociale di cui la Mehari di Giancarlo è testimon
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Si è chiusa la tre giorni a Bruxelles del progetto "In viaggio con la Mehari", promosso dalla Fondazione Polis per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati, dall'associazione Libera, dal Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e dall'osservatorio sui cronisti minacciati "Ossigeno per l'Informazione", con il sostegno di Regione Campania e Comune di Napoli, e dedicato, a partire dall'auto di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, ai temi delle vittime innocenti della criminalità e della libertà di stampa.

Dopo l'incontro in piazza Esplanade Solidarnosc 1980 con il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz e l'ambasciatore italiano in Belgio Alfredo Bastianelli, ieri 5 dicembre, presso l'Istituto Italiano di Cultura si è svolto il dibattito "Facciamo un pacco alla camorra", con presentazione dei "pacchi alla camorra" e dei cesti de "Il Natale di Libera", cadeau realizzati con i prodotti provenienti dai terreni confiscati alle mafie.

Sono intervenuti la direttrice dell'Istituto Federiga Bindi, gli eurodeputati Monica Frassoni e Niccolò Rinaldi, il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, il referente di Libera in Campania Geppino Fiorenza, il presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità Alfredo Avella, Matteo Finco di "Ossigeno", il presidente dell'associazione "Terra del Fuoco" Oliviero Alotto, il referente di Nuovo Consorzio Organizzato Peppe Pagano e il referente della cooperativa "Restistenza" Ciro Corona.
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