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Gustavo De Pasquale
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L' ignoranza uccide i sogni il sapere li tiene in vita
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Guida all’acquisto
La stampante è uno di quegli oggetti che non manca mai a casa ed in ufficio.

Per questo motivo è importante capire il loro funzionamento e le alternative disponibili sul mercato cosi da poter scegliere la stampante migliore per le proprie esigenze e per le proprie tasche.

Le stampanti non sono tutte uguali, ci sono stampanti di ogni tipo quindi, quando si va a comprare una stampante, ci si potrebbe fermare un attimo a pensare oltre l’offerta del giorno ed acquistare un apparecchio più duraturo, più ricco di funzioni, più economico nel tempo e di maggior qualità.

Le esigenge possono variare a seconda dei casi: ci sono persone che stampano più pagine ogni giorno, altri che stampano solo in bianco e nero, c’è chi stampa foto a colori o presentazioni e brochure sempre a colori e cosi via.

La prima cosa importante è di pensare al presente, comprando la stampante adatta alle proprie esigenze attuali, senza pensare a quello che si pensa di fare in futuro.

Vediamo allora, in questa guida allo shopping tecnologico, quale stampante comprare e capire quale tecnologia usano per poter fare un acquisto ottimale.

Le stampanti attuali sono di due tipi: le InkJet a getto d’inchiostro sono le più comuni e le meno costose mentre le stampanti laser o a led sono più costose ma più precise e di maggior qualità.

La stampante Ink Jet si basa su minuscoli ugelli che spruzzano inchiostro sulla carta.

Le cartucce di stampa (i toner) sono dei microchip che regolano il processo di spruzzo (si può pensare alla cartuccia come a una bomboletta spray).

Le stampanti Ink Jet sono molto vendute e popolari perchè buone per tutti i tipi di stampe, foto comprese.

Possono stampare documenti in bianco e nero, foto a colori e stampare su un’ diversi tipi di carta.

Le stampanti a getto d’inchiostro sono notoriamente lente e la qualità varia tantissimo dal tipo di inchiostro e dalla cartuccia.

Lo svantaggio principale delle stampanti Ink Jet è il loro costo.

La fregatura commerciale sta nel fatto che, se una stampante nuova può costare anche meno di 50 Euro, quando bisogna cambiare le cartucce, si vanno a spendere 40 Euro o più.

Vero è che si possono comprare cartucce non originali e che esistono anche i kit di ricarcica di cartucce usate, molto più economiche.

Le stampanti a getto d’inchiostro sono quindi ottime per usi generali e occasionali.

L’altra tipologia di stampante è la Laser/LED.

Le stampanti laser sono simili alle fotocopiatrici ed applicano una carica elettrostatica sulla carta che viene passata sul toner a tamburo e l’inchiostro viene fuso con il calore.

La differenza con le stampanti a getto d’inchiostro è la maggiore velocità ed il minor consumo di inchiostro.

Le stampanti laser però non possono stampare su qualsiasi tipo di supporto e sono monocromatiche (anche se le moderne stampanti laser sono ora anche a colori).

Il toner è secco nelle stampanti laser quindi può resistere mesi o anni se non venisse utilizzato per tanto tempo.

L’evoluzione delle stampanti laser sono le stampanti LED con una matrice a stato solido in sostituzione della matrice laser.

La differenza è nella velocità e nella precisione di stampa che non richiede mai un allineamento delle cartucce.

La stampante laser è l’ideale se si fanno stampe frequenti di documenti di testo in bianco e nero.

Anche se il costo iniziale è superiore, nel tempo si può star certi in un risparmio complessivo non indifferente.

Una volta deciso quale tipo di stampante interessa comprare, ci sono ancora tante caratteristiche e differenze da guadare.

Vediamo allora i principali parametri tecnici scritti su ogni etichetta delle stampanti:

1) Risoluzione/DPI: DPI è sinonimo di punti Per pollice ed indica quanti punti di inchiostro o toner vengono depositati all’interno di un pollice quadrato di area stampabile.

La nomenclatura di punti Per pollice per la stampa è completamente diversa da quello della nomenclatura di pixel Per pollice utilizzata con i monitor: il monitor di un computer è molto più dettagliato ed ha sempre un rendering superiore del colore rispetto l’inchiostro stampato.

La tecnologia di stampa è migliorata così tanto negli ultimi anni che il numero di DPI è diventato irrilevante.

150 DPI è già un livello accettabile per le stampe in bozza mentre 300 DPI è perfetto per avere una qualità da rivista.

Le stampanti a getto d’inchiostro di fascia bassa, in genere, hanno una capacità di stampa di 300-600 DPI; se poi si spende di più, si arriva anche a oltre 1.000 DPI.

Le stampanti Laser/LED vanno dai 600 ai 2000 DPI.

A meno che non si voglia a casa una stampante di foto, si può ignorare del tutto questo DPI.

2) Velocità di stampa: Quasi sempre essa è espressa in PPM (pagine per minuto), ma si possono anche vedere altre sigle come CPM (caratteri al minuto) oppure, se stai per le stampanti fotografiche, IPM (immagini al minuto).

Le stampanti laser sono nettamente più veloci rispetto le Inkjet.

Molto spesso i produttori tendono a gonfiare il valore di velocità di stampa.

3) Tipi di connessione: Sono lontani i tempi in cui le stampanti si collegavano ai computer tramite porte seriali o parallele; l’attuale standard per le connessioni via cavo è l’USB.

Alcune stampanti sono dotate di una scheda di rete via cavo o wifi e questo diventa molto comodo se si vuol mettere la stampante in un punto lontano dal computer.

4) Stampa a distanza: Una delle funzionalità più recenti sulle nuove stampanti è il supporto per la stampa cloud che diventa ottima per stampare documenti o foto dal proprio cellulare..

5) Memoria interna: Le stampanti a getto d’inchiostro classiche hanno solitamente pochissima quantità di memoria interna mentre quelle provviste di scanner hanno maggiore memoria.

Le stampanti laser hanno, in genere, più grandi quantità di memoria interna (che vanno dai 128 ai 512 MB).

In linea generale, le stampanti abilitate per la rete ed il Wi-Fi hanno memoria sufficiente per gestire i processi di stampa provenienti da più computer.

A meno che non si intenda stampare grandi volumi di materiale in poco tempo, la memoria della stampante è un parametro irrilevante.

6) Multifunzione/All-In-One: Le stampanti multifunzionali sono quelle con funzionalità aggiuntive tra cui, tipicamente, ci sono lo scanner e il fax.

Lo scanner integrato nella stampante permette di usarla quasi come una fotocopiatrice.

Personalmente consiglio sempre di compare la stampante con scanner incorporato perchè davvero utile.

7) Stampanti senza PC o Stand-alone: questo tipo di modello è soprattutto usato nelle aziende e sono stampanti indipendenti che funzionano anche senza un computer collegato.

Esse hanno una porta USB che può essere usata per portare i file nel dispositivo e stamparli.

Se si usa stampare fotografie, le stampanti fotografiche stand-alone sono molto comode perchè basta inservi la scheda SD della macchinetta.

8) Compatibilità con i sistemi operativi: Chi usa Windows non ha problemi di questo tipo ma chi usa computer Mac e, soprattutto, Linux dovrebbe controllare se ci sono i driver compatibili.

9) Duty Cycle: questo valore si trova spesso nel foglio delle specifiche tecniche ed indica il numero di pagine stampabili in un mese senza problemi.

Si tratta di un’indicazione sulla robustezza e la resistenza all’usura.

Ovviamente, più la stampante invecchia, più questo Duty Cycle diminuisce.

10) Doppio lato: Alcune stamapanti permettono di stampare su entrambi i lati di un foglio in modo automatico, altre invece vanno configurate manualmente, cosa molto scomoda.

11) Vassoio multiuso: Se si stampa su diversi tipi di carte, cartoncini, buste, o qualsiasi altra tipologia di formato, il vassoio polivalente è importante per rispettare i margini.

12) Costo dei materiali di consumo e delle cartucce: prima di acquistare la stampante, conviene controllare i prezzi delle cartucce e vedere quali sono le più economiche.

Non voglio qui parlare di marche o modelli perchè sono numerosi e perchè è impossibile avere una panoramica completa.

Vorrei solo sottolineare una differenza interessante tra le stampanti Epson e le HP DeskJet: le Epson usano 4 cartucce diverse il cui costo è di circa 18 Euro l’una XL, le HP invece usano due cartucce: una in bianco e nero da 25/35 Euro e una a colori da Euro 25/45.

Per le stampanti laser/LED assicurarsi che sia possibile sostituire solo il tamburo del toner.
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MARCATURA CE
Greenplanet ha conseguito la marcatura CE in conformità con la Direttiva 2004/108/CE per tutte le cartucce prodotte. La marcatura CE è un contrassegno che deve essere apposto su determinate tipologie di prodotti dal fabbricante stesso che con essa certifica la rispondenza (o conformità) ai requisiti essenziali per la commercializzazione e utilizzo nell' Unione Europea. Nel settore delle cartucce i requisiti sono quelli derivanti dai test di Compatibilità Elettromagnetica (EMC) , volti a valutare i disturbi elettromagnetici generati dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche (emissioni)
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Inaugurazione del Cash and Carry a livorno, in Via degli Arrotini,118 zona Picchianti, con tutta la gamma dei toner laser ed in jet a prezzi mai visti.

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