Profile cover photo
Profile photo
Giovanni Visetti
232 followers -
Viaggiatore, cinemaniaco, blogger e fotografo dilettante, escursionista, cartografo, appassionato di musica e cibi tradizionali, logica e scienze naturali.
Viaggiatore, cinemaniaco, blogger e fotografo dilettante, escursionista, cartografo, appassionato di musica e cibi tradizionali, logica e scienze naturali.

232 followers
About
Giovanni Visetti's posts

Post has shared content
Il dvd è a corredo del cofanetto del "Decalogo", non sembra essere liberamente disponibile in rete.
Vale senz'altro la pena di guardarlo e ascoltare con attenzione tutte le brevi interviste.
232 * “Still Alive: A Film About Krzysztof Kieslowski” (Maria Zmarz-Koczanowicz, Pol, 2006) * con Irene Jacob, Wim Wenders, Krzysztof Kieslowski
Interessante documentario che ripercorre la vita professionale di Kieslowski, dagli anni della scuola, ai primi documentari, dai rapporti non sempre facili con il potere comunista a Solidarność, dalle prime sottovalutate proiezioni ai festival fino all’unanime acclamazione a Cannes, a Berlino, a Venezia e alle Nomination all’Oscar.
I tanti amici, colleghi, critici e collaboratori con le loro brevi interviste delineano un ritratto di un regista meticoloso, creativo e testardo, concentrato sul suo lavoro, sempre al limite fra ciò che si poteva dire e/o mostrare e ciò che era “vietato”.
Per apprezzare il documentario, tuttavia, si deve conoscere almeno parte dei lavori di Krzysztof Kieslowski i più accessibili dei quali sono i 10 episodi del “Decalogo”, “La doppia vita di Veronica” e la trilogia dei colori (Film Blu - Film Bianco - Film Rosso), suo ultimo lavoro.
Morì nel 1996, a soli 55 anni, dopo essere arrivato in pochissimo tempo e con poche regie ad essere osannato come uno dei più grandi registi moderni.

IMDb 7,7 #cinema #film #documentario
Photo

Post has attachment
232 * “Still Alive: A Film About Krzysztof Kieslowski” (Maria Zmarz-Koczanowicz, Pol, 2006) * con Irene Jacob, Wim Wenders, Krzysztof Kieslowski
Interessante documentario che ripercorre la vita professionale di Kieslowski, dagli anni della scuola, ai primi documentari, dai rapporti non sempre facili con il potere comunista a Solidarność, dalle prime sottovalutate proiezioni ai festival fino all’unanime acclamazione a Cannes, a Berlino, a Venezia e alle Nomination all’Oscar.
I tanti amici, colleghi, critici e collaboratori con le loro brevi interviste delineano un ritratto di un regista meticoloso, creativo e testardo, concentrato sul suo lavoro, sempre al limite fra ciò che si poteva dire e/o mostrare e ciò che era “vietato”.
Per apprezzare il documentario, tuttavia, si deve conoscere almeno parte dei lavori di Krzysztof Kieslowski i più accessibili dei quali sono i 10 episodi del “Decalogo”, “La doppia vita di Veronica” e la trilogia dei colori (Film Blu - Film Bianco - Film Rosso), suo ultimo lavoro.
Morì nel 1996, a soli 55 anni, dopo essere arrivato in pochissimo tempo e con poche regie ad essere osannato come uno dei più grandi registi moderni.

IMDb 7,7 #cinema #film #documentario
Photo

Post has attachment
Pontia diaplidice (fam. Pieridae) su Centaurium erythraea (centauro maggiore, fam. Gentianaceae)
Photo

Post has shared content
Pur trattandosi in sostanza dello stesso film, viene spontaneo compararli.
Anche se il Vol. I ha avuto un po' più di successo (la novità?), io sono fra i tanti che apprezza di più questo Vol. 2.
Ma sono questioni di lana caprina ... guardateli entrambi!
231 * “Kill Bill: Vol. II” (Quentin Tarantino, USA, 2004) tit. it. “Kill Bill - Volume 12” * con Uma Thurman, David Carradine, Michael Madsen
Conclusa la lunga “introduzione” con l’eliminazione di un paio di soggetti sulla “lista nera” di Uma, ecco la seconda metà, più parlata, a tratti quasi filosofica, con scontri più brevi e sorprendenti, punteggiata da racconti significativi e azioni a dir poco sadiche.
Dialoghi, colonna sonora, inquadrature, colori e dettagli ancora una volta calamitano l’attenzione dello spettatore attento che sa leggere (almeno in parte) riferimenti e citazioni e, al contrario di quelli superficiali e distratti, sa che in un film di Tarantino niente è casuale.
Il buon Quentin si conferma un maestro nel padroneggiare un formato non facile come il Panavision (2.35 : 1) e ciò, ovviamente, vale anche per l'altro.
Da guardare, ovviamente a brevissima distanza di tempo dal Vol. I, ancora meglio se in continuità.

IMDb 8,0 RT 84% #cinema #film 
PhotoPhotoPhotoPhotoPhoto
23/07/17
6 Photos - View album

Post has attachment
231 * “Kill Bill: Vol. II” (Quentin Tarantino, USA, 2004) tit. it. “Kill Bill - Volume 12” * con Uma Thurman, David Carradine, Michael Madsen
Conclusa la lunga “introduzione” con l’eliminazione di un paio di soggetti sulla “lista nera” di Uma, ecco la seconda metà, più parlata, a tratti quasi filosofica, con scontri più brevi e sorprendenti, punteggiata da racconti significativi e azioni a dir poco sadiche.
Dialoghi, colonna sonora, inquadrature, colori e dettagli ancora una volta calamitano l’attenzione dello spettatore attento che sa leggere (almeno in parte) riferimenti e citazioni e, al contrario di quelli superficiali e distratti, sa che in un film di Tarantino niente è casuale.
Il buon Quentin si conferma un maestro nel padroneggiare un formato non facile come il Panavision (2.35 : 1) e ciò, ovviamente, vale anche per l'altro.
Da guardare, ovviamente a brevissima distanza di tempo dal Vol. I, ancora meglio se in continuità.

IMDb 8,0 RT 84% #cinema #film 
PhotoPhotoPhotoPhotoPhoto
23/07/17
6 Photos - View album

Post has shared content
Prima parte di uno dei pezzi fondamentali della filmografia di Tarantino ... da guardare subito prima del Vol. II
230 * “Kill Bill: Vol. I” (Quentin Tarantino, USA, 2003) tit. it. “Kill Bill - Volume 1” * con Uma Thurman, Lucy Liu, Vivica A. Fox, Daryl Hannah
Ho aspettato di ri-guardare anche il “Vol. II”, in sequenza, prima di stendere le due micro-recensioni. Dovrebbe essere chiaro a tutti che Tarantino l’ha pensato come un solo film e che è stato distribuito in due parti per motivi commerciali ... il secondo non è un sequel, è il completamento della storia lasciata a metà nel primo.
Ovviamente non stupisce l’abbondanza di sangue, né il linguaggio, né i temi e pertanto ciò che è da apprezzare di più sono le scene in sé e per sé, il montaggio, i frequenti dettagli mostrati in primo piano, il lungo inserto realizzato con disegni in stile “anime” e, assolutamente non da ultimo, la variegatissima e sempre appropriata colonna sonora che include ben oltre 30 temi e canzoni.
Tuttavia, devo dire che ho trovato la scena che precede lo scontro di Uma Thurman (the Bride) con O-Ren Ishii (Lucy Liu) eccessivamente lunga e ripetitiva, rompe il ritmo fino a quel punto incalzante e, pur volendola vedere come un omaggio ai B-movie di arti marziali orientali, stona rispetto al resto.
Tarantino presenta vari personaggi (in primis The Bride) senza lasciar trapelare troppo, proponendo molti avvenimenti in modo vago e avvolti nel mistero, i flashback aiutano ma non sono esaurienti, del Bill del titolo ci fa sentire solo a voce, si vede una sua mano, ma non il volto.

... segue nel post seguente: 231 * “Kill Bill: Vol. II”

IMDb 8,1 RT 85% #cinema #film
al 180° posto nella classifica IMDb dei migliori film di sempre
PhotoPhotoPhotoPhotoPhoto
23/07/17
6 Photos - View album

Post has attachment
230 * “Kill Bill: Vol. I” (Quentin Tarantino, USA, 2003) tit. it. “Kill Bill - Volume 1” * con Uma Thurman, Lucy Liu, Vivica A. Fox, Daryl Hannah
Ho aspettato di ri-guardare anche il “Vol. II”, in sequenza, prima di stendere le due micro-recensioni. Dovrebbe essere chiaro a tutti che Tarantino l’ha pensato come un solo film e che è stato distribuito in due parti per motivi commerciali ... il secondo non è un sequel, è il completamento della storia lasciata a metà nel primo.
Ovviamente non stupisce l’abbondanza di sangue, né il linguaggio, né i temi e pertanto ciò che è da apprezzare di più sono le scene in sé e per sé, il montaggio, i frequenti dettagli mostrati in primo piano, il lungo inserto realizzato con disegni in stile “anime” e, assolutamente non da ultimo, la variegatissima e sempre appropriata colonna sonora che include ben oltre 30 temi e canzoni.
Tuttavia, devo dire che ho trovato la scena che precede lo scontro di Uma Thurman (the Bride) con O-Ren Ishii (Lucy Liu) eccessivamente lunga e ripetitiva, rompe il ritmo fino a quel punto incalzante e, pur volendola vedere come un omaggio ai B-movie di arti marziali orientali, stona rispetto al resto.
Tarantino presenta vari personaggi (in primis The Bride) senza lasciar trapelare troppo, proponendo molti avvenimenti in modo vago e avvolti nel mistero, i flashback aiutano ma non sono esaurienti, del Bill del titolo ci fa sentire solo a voce, si vede una sua mano, ma non il volto.

... segue nel post seguente: 231 * “Kill Bill: Vol. II”

IMDb 8,1 RT 85% #cinema #film
al 180° posto nella classifica IMDb dei migliori film di sempre
PhotoPhotoPhotoPhotoPhoto
23/07/17
6 Photos - View album

Post has attachment
Ferula communis (ferula)
Punta Campanella (Massa Lubrense, NA)
Photo

Post has attachment
Ape "scontrosa" su fiore di cardo
Non si è mai girata di faccia ...
Photo
Photo
22/07/17
2 Photos - View album

Post has attachment
Speriamo che si fermino qui ...
Wait while more posts are being loaded