431 “Il settimo sigillo” (Ingmar Bergman, Sve, 1957) tit. or. “Det sjunde inseglet” tit. int “The Seventh Seal” * con Max von Sydow, Gunnar Björnstrand, Bengt Ekerot
Pur essendo uno dei suoi più famosi, “Il settimo sigillo” è uno dei film di Bergman che non avevo ancora visto e che ero ansioso di guardare avendone sempre letto un gran bene ... e non mi ha certo deluso.
Anche se, come scrissi, ho apprezzato la gestione dei colori in “Sussurri e grida”, penso che il regista svedese con il bianco e nero riesca a dire molto di più o almeno a essere più incisivo. Molto è certo merito della fotografia di Gunnar Fischer (al fianco di Bergman per una dozzina di film) che in questo ambiente medioevale, con tanti esterni, fra boschi e spiagge, per quanto cupo possa essere il film per il tema trattato, riesce a renderlo vivo, solare. L'uso del bianco e nero è magistrale, con inquadrature significative, splendidi primi piani dal basso, ombre sapientemente utilizzate, panorami, riflessi.
Sarei curioso di leggere l’eccellente sceneggiatura in svedese ... se conoscessi questo idioma. Avendo a disposizione sottotitoli in varie lingue più o meno conosciute, nei vari casi in cui ho avuto qualche dubbio in merito alle traduzioni, ho fatto la spola fra le lingue e i testi non sempre erano congruenti, il che, per argomenti filosofici-religiosi è un limite non da poco. Ciò non toglie che i dialoghi siano comunque stimolanti e pur non potendo cogliere alle perfezione quanto nelle intenzioni di Bergman (autore unico della sceneggiatura) agli spettatori attenti bastano i semplice input per spingerli a ragionare e a discutere sui temi centrali del film quali la morte, religiosità, eternità, esistenza di Dio.
Ottimo film, decisamente ne raccomando la visione.
IMDb 8,2 RT 92%
Premio speciale della Giuria a Cannes 1957 - Nomination Palma d’Oro
al 141° posto nella classifica IMDb dei migliori film di sempre
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21/12/17
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