104 “Blood and sand” (Rouben Mamoulian, USA, 1941) tit. it. “Sangue e arena” * con Tyrone Power, Rita Hayworth, Linda Darnell, Anthony Quinn e John Carradine
IMDb 7,0 RT 100%
Oscar per la fotografia (colore), Nomination per la scenografia
Famoso remake del muto del 1922 con Rudolph (Rodolfo) Valentino, Rosa Rosanova e Nita Naldi, tratto dal romanzo di Vicente Blasco Ibáñez, pieno di stereotipi non strettamente necessari, che ebbe fama soprattutto per le due star protagoniste: Tyrone Power e Rita Hayworth (entrambi noti sex symbol dell'epoca, ma pessimi attori). Di contro, il cast di supporto è di gran lunga migliore e, insieme alla quasi protagonista Linda Darnell, si distinguono i "giovani" Anthony Quinn e John Carradine oltre a Laird Cregar perfetto nei panni del giornalista taurino Curro. Quest’ultimo promettentissimo attore, prematuramente scomparso a soli 30 anni, interpretava spesso personaggi di età molto maggiore della sua, come in questo caso.
Nel complesso mi è sembrata una messa in scena di qualità abbastanza scadente seppur molto appariscente, con mire chiaramente economiche più che artistiche, e nell'inevitabile confronto con la versione precedente, che aveva ovvi limiti di tecnologia ed era in bianco e nero, risulta perdente.
Rouben Mamoulian, di origini russe, è regista poco noto, con relativamente pochi film all’attivo (18 in 30 anni), pochi riconoscimenti in vita (varie presenze al Festival di Venezia negli anni ’30, 2 premi), ma è stato “riscoperto” negli anni ’80 ricevendo vari premi alla carriera e nel 2016 il suo film d’esordio, "Applause" (1929), fu una delle “Best Redicoveries” dell’associazione dei critici di Boston.
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28/03/18
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