418 “Ju Dou” (Yimou Zhang, Cina, 1990)
con Li Gong, Wei Li, Baotian Li * MDb 7,7 RT 100%
Nomination Oscar miglior film in lingua non inglese, Nomination Palma d’Oro a Cannes

Con questo suo terzo film (dopo il successo di “Sorgo rosso” e l’assoluto flop di “Codename Cougar”) Zhang comincia a prendere la stabile via del successo e mette in mostra varie delle sue caratteristiche: colori, fotografia, ambiente rurale tradizionale, dramma familiare, vendette, abusi.
Mi colpiscono sempre le location scelte da Zhang e le sue descrizioni degli ambienti lavorativi, artigianali e familiari, giochi dei bambini, riti, cerimonie e tradizioni. Mi appare come un gran conoscitore, o almeno attento osservatore, del tessuto sociale rurale.
Se in sorgo rosso li spettatori sono stati istruiti in merito alla produzione del vino di sorgo distillato, in Ju Dou si apprende come eseguire la tintura dei tessuti. Ciò fornisce ulteriore occasione a Zhang per sbizzarrirsi con i colori, con maggior frequenza varie tonalità di rosso - come Almodovar - ma anche tanti gialli e ocra.
Lussuria, infedeltà, machismo al limite dello schiavismo, menzogne, ma soprattutto stupidità porteranno a tragedie in serie.
Da non perdere.
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08/12/18
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