88 * “Songs my brother taught me” (Chloé Zhao, USA, 2015) * con Wambli BearRunner, Irene Bedard, Dakota Brown
Molti avranno ormai capito che i film a sfondo etnico mi interessano particolarmente e nelle mie valutazioni sono molto più ben disposto a "tollerare" carenze, imprecisioni e riprese non eccelse tenendo conto delle oggettive difficoltà di produzione. Molti di essi sono tuttavia ancor più apprezzabili per la semplicità delle inquadrature, per il sonoro in presa diretta o comunque non troppo rielaborato, per il linguaggio filmico essenziale.
Con questo spirito mi sono avvicinato a questo film ambientato in una comunità di nativi americani (facente parte del gruppo dei Sioux), e non sono rimasto deluso. La tribù degli Oglala Lakota una volta abitava le immense praterie fra Dakota, Montana e Saskatchewan (Canada), ma oggi si può trovare traccia della loro cultura solo in alcune delle "riserve" dove vivono più o meno emarginati.
Il film, molto semplice nella sua struttura, mostra con crudo realismo una comunità quasi allo sbando, con pochissime attività commerciali, oltre il 70% di disoccupati, livello di vita sotto il livello di povertà e molti (troppi) spendono i loro pochi soldi in alcool e fumo. Molti sopravvivono solo grazie agli aiuti (incluse distribuzione di cibo) del governo e di varie associazioni, e ho anche letto che nelle Americhe solo Haiti ha un reddito pro-capite più basso. Molti dei gruppi familiari sono allo sbando in quanto esiste di fatto la poligamia e considerato che parte degli adulti hanno problemi con la legge ci sono tante madri single. Il padre di Johnny (protagonista con la sorella Jashuan) nel film come nella vita reale ha 7 “cosiddette mogli” e 25 figli ... e nel film muore all’inizio lasciando i due soli con la madre, mentre un terzo fratello è in carcere. La regista Chloé Zhao (cinese) esordisce con questo film raccontando dall’interno, con tanta camera a spalla, senza nessun set ricostruito, ma riesce a mantenersi ben lontana dal documentarismo limitandosi ad un semplice, buon cinéma vérité.
“Songs my brother taught me” è completamente girato nella Pine Ridge Reservation (South Dakota), nelle vere case dove abitano attualmente i Lakota e negli ampi spazi circostanti (le famose Badlands), con interpreti esclusivamente locali, tutti alla prima esperienza di fronte alla cinepresa.
Oltre alle belle riprese delle praterie e degli aridi calanchi delle Badlands, mostra anche qualche svago della popolazione, soprattutto rodei nei quali i partecipanti sono più numerosi degli spettatori ed è significativo il fatto che diventare un “bull rider” sia una delle aspirazioni più comuni dei ragazzi.
Nomination a Cannes e al Sundance
IMDb 6,7 RT 89% #cinema #film
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07/03/17
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