59 * “L'assassin habite... au 21” (Henri-Georges Clouzot, Fra, 1942) tit. it. “L'assassino abita al 21” * con Pierre Fresnay, Suzy Delair, Jean Tissier
Il programma francese al Movie Museum proseguiva con questa commedia thriller diretta da uno dei migliori registi francesi degli anni ’50 (, quasi all’esordio. Mi permetto di ricordare ai più giovani e agli smemorati che Clouzot ha diretto “filmoni” come “Le salaire de la peur” (1953, aka Vite vendute) e “Les diaboliques” (1955, aka Le diaboliche), rispettivamente al 190° e 224° posto nella classifica IMDb di tutti i tempi (per quello che conta, ma certo non da disprezzare).
Per un crime l’asserzione del titolo (assolutamente vera) può apparire come un controsenso, ma non è così in quanto l’indirizzo è quello di una pensione nella quale alloggiano molti tipi strani e sospetti. Sotto falsa identità l’ispettore si introduce nella comunità e con tocchi da thriller alternati a quelli da commedia si seguono gli sviluppi delle sue indagini, piene di colpi di scena e sorprese. Molti lo paragonano a Hitchcock per il suo far vedere senza mostrare e per il senso dell’umorismo. A metà strada fra commedia e poliziesco può essere paragonato a uno dei tanti film simili (come alcuni di Agatha Christie, p. e. tutta la serie “Miss Marple”) nei quali si sa per certo che l’assassino è presente ma non è facile identificarlo.
Piacevole e ben diretto, ma ho preferito “Une si jolie petite plage”
IMDb 7,5 #cinema #film
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10/02/17
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