147 * “The Stranger” (Satyajit Ray, India, 1991) tit. or. “Agantuk” * con Dipankar Dey, Mamata Shankar, Bikram Bhattacharya
Ultimo film di Ray (sarebbe morto qualche mese dopo la prima al Festival di Venezia, una decina di giorni prima di compiere 71 anni), in questo caso autore unico anche di soggetto originale e sceneggiatura.
Lavoro quasi teatrale, copre un lasso di tempo molto breve, dall’arrivo di una lettera che annuncia l’imminente visita di un parente del quale non si avevano notizie da 35 anni, fino alla sua partenza. La famiglia borghese che, volente o nolente, lo ospita si trova in una situazione imbarazzante in quanto al momento in cui l’uomo lasciò la casa paterna la nipote (ora sposata e madre di un ragazzino) aveva solo due anni. La coppia non ha nessun elemento per stabilire se si tratti realmente dello zio o di un millantatore che si vuole introdurre in casa loro per chissà quali fini.
Fra dubbi di ogni tipo si sviluppa così quasi un mystery che sarà risolto solo alla fine, con un’ulteriore ultima sorpresa.
Si procede con dialoghi colti e arguti, fra filosofia, religione, scienza, tecnologia e senso pratico. Lo stesso misterioso uomo sembra divertirsi a non chiarire la sua posizione e a far sorgere dubbi nella coppia.
Una buona chiusura di carriera per colui che è universalmente riconosciuto non solo come il miglior regista indiano, ma anche fra i primi al mondo..
IMDb 8,1 RT 100% #cinema #film
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28/04/17
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