374 “Acta general de Chile” (Miguel Littin, Cile, 1986) * con Hortensia Allende, Salvador Allende, Fidel Castro, Gabriel Garcia Marquez
Uno dei lavori fondamentali di Miguel Littin, il più importante dei registi cileni del secolo scorso che ottenne anche due Nomination agli Oscar per “Actas de Marusia” (1975) e “Alsino y el cóndor” (1982). Esordì come regista nel 1969 con “El Chacal de Nahueltoro” che lo rese subito apprezzato e famoso tanto che Allende nel ’71 lo nominò presidente dell’Empresa del Estado Chile Films per la quale produsse anche vari documentari. Nel ’73, con l’uccisione di Allende e l’avvento al potere di Pinochet,fu esiliato e rifugiò prima in Messico e poi in Spagna. Nonostante il divieto assoluto di rientrare in patria, nell’85 riuscì a tornare sotto mentite spoglie, con falso passaporto, falsa moglie, falsa occupazione e riuscì a girare 7.000 metri di pellicola con l’aiuto di tre troupe europee e dell’opposizione cilena. Molte di quelle immagini sono montate in questo “Acta general de Chile”, documentario nel quale sono inserite tante testimonianze dei più stretti collaboratori di Allende e soprattutto di sua moglie Hortensia, che erano rimasero al suo fianco assediati nel palazzo presidenziale La Moneda fino al bombardamento conclusivo, interviste a cileni comuni, da professionisti a coloro che vivevano nelle baraccopoli, ed anche a personalità importanti come Fidel Castro e Gabriel García Márquez.
Quest’ultimo propose a Littin di scrivere la storia di come naque questo documentario e il libro, pubblicato con il titolo “Las aventuras de Miguel Littín clandestino en Chile”, divenne rapidamente un bestseller.
Documentario estremamente interessante e molto ben realizzato. Merita senz’altro la visione.
IMDb 7,8
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14/11/17
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