101 “El abrazo partido” (Daniel Burman, Arg, 2004) tit. it. “L’abbraccio perduto” * con Daniel Hendler, Adriana Aizemberg, Jorge D'Elía
IMDb 7,0 RT 90%
Ulteriore soddisfacente scoperta nel campo della filmografia argentina che, come ripeto spesso, ha un’ottima tradizione e continua a produrre film interessanti, seppur in numero limitato, parimenti all’altra grande tradizione cinematografica all’estremo opposto dell’America Latina, vale a dire il Messico. Non a caso alla Berlinale 2004 ottenne 2 Silver Bear (Jury Grand Prix a Daniel Burman e miglior attore Daniel Hendler) nonché la Nomination all’Orso d’Oro.
Genere indefinibile ... sicuramente abbastanza commedia, ma non del tutto drammatica e neache negra, affronta temi seri come l’abbandono, il dramma di non aver conosciuto il proprio padre (fuggito all’estero), la fuga dalla Polonia invasa dai nazisti (vari dei protagonisti sono ebrei polacchi), l’immigrazione “moderna” con coreani, russi e peruviani, tutti con l’acuto amaro sarcasmo tipico della cultura latina.
Ottimi tutti i componenti del cast, assolutamente credibili, sembra che siano sé stessi vista la disinvoltura e la genuinità delle interpretazioni.
Dopo i pregi, ecco qualche limite del pur molto piacevole “El abrazo partido”. Trovo che ci sia un uso eccessivo di primi piani che però potrebbero essere giustificati dalla mancanza di scenografia e di set, oltre che (probabilmente) da un budget ridotto. Apparentemente il film è girato tutto con camera a mano (o almeno in gran parte), quasi come quelli prodotti secondo i dettami DOGMA. L’ottimo montaggio non sopperisce tuttavia alla sovrabbondanza di primi piani. Oltre a ciò, l’introduzione al singolare ambiente di un piccolo centro commerciale di vecchia data (alcuni negozianti sono lì da 30 anni) è un po’ troppo lunga. Fino a poco oltre la mezz’ora sembra di assistere ad una comune decente commedia con tanti personaggi ben caratterizzati, ma da quel punto in poi il film prende ritmo e sostanza, gli eventi diventano sostanziali e non solo descrittivi, tutti significativi, ci sono varie “perle” (per esempio quelle della nonna “cantante” o della gara fra “facchini”) e continua così veramente fino all’ultimo, con ulteriori brevi scene inserite nei titoli di coda e l’ultimissima inquadratura (geniale) immediatamente prima del cartello “FIN”.
Si tratta di una coproduzione Argentina-Francia-Italia-Spagna, IMDb riporta l’uscita in Italia nel 2004, potreste trovare la versione italiana. Quella che ho visto è una v.o. in HD, con sottotitoli in inglese trovata In rete.
Ne consiglio la visione, qualunque versione riusciate a trovare,
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23/03/18
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