381 “La cordillera” (Santiago Mitre, Arg, 2016) * con Walter Andrade, Ricardo Darín, Dolores Fonzi
Thriller fantapolitico correlato ad un vertice dei maggiori paesi latini, organizzato allo scopo di costituire un ente comune per la gestione dei prodotti petroliferi. Il presidente argentino Blanco (Darín) è quello più recentemente eletto, e quindi meno conosciuto dagli altri partecipanti e sembra essere l’ago della bilancia per la votazione conclusiva. Il summit si svolge in un grande hotel solitario nel bel mezzo della cordigliera (da cui il titolo) della Ande cilene, ma in questo isolamento giunge un elemento perturbatore: la figlia di Blanco. A partire da questo momento, il presidente argentino si dovrà dividere fra le attenzioni alla figlia (che ha seri problemi), riunioni ufficiali, incontri segreti e chiacchierate informali ma importanti con alcuni suoi omologhi.
Darín è un ottimo Hernán Blanco, mentre il suo omologo/amico/rivale messicano è ben rappresentato da Daniel Giménez Cacho, ma il cast è in generale più che buono. Per seguire bene la parte politico-economica, ovviamente si deve sapere qualcosa dell’America Latina, mentre i problemi della famiglia Blanco, oltre a capitare nel momento sbagliato, portano alla luce storie del passato che potrebbero rovinare il presidente.
Santiago Mitre, sceneggiatore e regista del buon “El estudiante” (2011) è stato anche sceneggiatore di vari film (come “Carancho” e “Elefante blanco”) di Pablo Trapero, il regista di “El Clan”.
Certamente non eccezionale, “La cordillera” si lascia tuttavia guardare con interesse per la sua buona suspense (umana e politica), le buone interpretazioni e le affascinanti scene delle Ande parzialmente innevate.
IMDb 6,3 RT 57%
FotoFotoFotoFotoFoto
18/11/17
6 foto - Visualizza album
Condiviso pubblicamenteVedi attività