368 “Era o Hotel Cambridge” (Eliane Caffé, Bra, 2017) * con Isam Ahmad Issa, Paulo Américo, Juliane Arguello
Ho assistito alla interessante presentazione del film nella quale la regista Eliane Caffé ha chiarito molti punti del suo lavoro, la maggior parte dei quali non percepibili attraverso un sommario sguardo da spettatore. Si tratta di un “progetto” relativo al concetto “casa per tutti” o “diritto alla casa” e non di un vero e proprio film o documentario con riprese effettuate quasi completamente in un alto edificio di Sao Paulo (Brasile), realmente occupato “abusivamente”, utilizzando solo tre attori professionisti, tutti gli altri sono veri migranti, rifugiati o squatter locali.
Partito con budget quasi nullo, solo a lavoro avanzato ha ricevuto contributi da Olanda, Spagna e Francia, ma si è avvalso della collaborazione di una scuola di architettura e di un gran numero di associazioni (è incredibile quante ce ne siano ma ce ne si può rendere conto dalle bandiere con le relative sigle che sono orgogliosamente esposte alle finestre e balconi dei palazzi occupati). Oltre a ciò la regista ha ottenuto di poter utilizzare qualche spezzone di documentari di simili argomenti e riprese di repertorio di “guerriglia urbana” con polizia in assetto anti-sommossa.
Fra le tante persone che si accalcano all’interno dell’edificio nel corso delle assemblee o che si muovono lungo scale infinite (ad occhio direi almeno 20 piani) Eliane Caffé presenta alcuni personaggi con cultura e storie completamente diverse (un palestinese, vari congolesi, un’anziana brasiliana ex artista di circo, un siriano appena giunto, vari latini fuggiti da aree a dir poco “problematiche”, ...) e lo fa sia attraverso i contatti diretti sia mostrando le conversazioni via Skype con i familiari ancora in patria.
Si deve dare il merito alla regista di non aver calcato la mano su argomenti di forte impatto e facile presa sul pubblico come violenza esagerata, melodrammi, morti, malattie, ecc. lasciando lo spettatore perplesso in merito all’interrogativo: “finzione o realtà”? “film o documentario”?
Per concludere, l’ho trovato molto ben realizzato (specialmente considerate le condizioni nelle quali è stato girato), molto coinvolgente, forse un po’ troppo ottimista e (sarebbe bello sbagliarsi) edulcorato.
IMDb 7,9
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