119 “L'isola nuda” (Kaneto Shindô, Jap, 1960) tit. or. “Hadaka no shima” * con Nobuko Otowa, Taiji Tonoyama, Shinji Tanaka
IMDb 8,3 RT 100%
Famoso film Kaneto Shindô, che precede di pochi anni i suoi film più famosi, vale a dire “Onibaba” (1964) e “Kuroneko” (1968).
La grande particolarità di “The Naked Island” (tit. internazionale) è l’assoluta assenza di dialoghi; oltre al commento musicale di Hikaru Hayashi, ciò che si sente è solo qualche voce nel villaggio e lo sciabordio dell’acqua mossa dalla barca e dal remo che la spinge nei continui viaggi fra l’aridissima isola e l’approvvigionamento dell’indispensabile acqua. Questa non serve solo per la routine quotidiana (cucina e igiene) della piccola famiglia costituita da una coppia con due ragazzini, ma anche e soprattutto per irrigare le ordinate terrazze nelle quali i protagonisti a costo di enormi sacrifici coltivano verdure, loro unica fonte di guadagno.
Seppur drammatica, “Hadaka no shima” è una opera cinematografica estremamente “poetica”; lo stesso Kaneto Shindô (non solo regista, ma anche unico sceneggiatore del film) dichiarò che la sua idea era quella di realizzare un “cinematic poem” nel tentativo di catturare la vita di persone che, come formiche, combattevano contro le forze della natura.
Ovviamente consigliato, ma solo ai veri amanti del cinema ... quelli che apprezzano i film nei quali le immagini comunicano molto di più delle parole.
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16/04/18
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