431 “Estiu 1993” (Carla Simón, Spa, 2017) tit. it. “Estate 1993” * con Laia Artigas, Paula Robles, Bruna Cusí
IMDb 7,2 RT 100% * premiato a Berlino come miglior opera prima, oltre a Grand Prix e Nomination Orso d’Argento nella sezione Generation Kplus (film che affrontano tematiche giovanili)

Nonostante i riconoscimenti ricevuti al Festival di Berlino, “Verano 1993” mi è sembrato solo pretenzioso, lento, abbastanza sconclusionato e noioso.
Frida, una bambina di 6 anni, in poco tempo perde sia padre che madre e alla morte di quest’ultima viene affidata a uno zio che vive in campagna con moglie e una figlia di 3 anni, Ana. Pur avendo apparentemente tutto l’appoggio e comprensione possibile, la ragazzina non riceve quasi nessun beneficio effettivo per superare il trauma a causa dell’eccessiva tolleranza (che spesso diventa irresponsabilità) dei parenti, inclusi nonni e altri zii, che mettono a repentaglio anche l’incolumità dell’innocente Anna.
Carla Simón (anche sceneggiatrice e alla sua prima regia di un lungometraggio dopo vari corti) non convince per niente in quanto a ritmo e utilizza troppo frequentatemene lunghi primi piani di Frida, alternati a riprese con camera a mano che la segue.
Ultimo dettaglio (che ho trovato fastidioso) è l’inserimento di un paio di simboli politici, assolutamente fuori luogo e oltretutto inutili nel contesto della storia. Dal titolo originale molti si saranno certamente resi conto che il film è prodotto in Catalogna; ma la storia potrebbe essere ambientata dovunque essendo un dramma strettamente famigliare. La regista e sceneggiatrice catalana, che contava su cast, staff e location catalane (e fin qui certamente nessuna obiezione) ha voluto ricordare la situazione secessionista mostrando Frida che in una festa tradizionale sventola una bandiera catalana (l’unica in quel contesto, che però veniva ben evidenziata) e la zia, nel momento in cui l’aiuta a fare dei compiti, elenca varie materie e quando giunge a “lingua”, dopo una pausa aggiunge: catalano (la questione dell’immersione linguistica in Catalogna è una delle più dibattute e causa di aspri scontri politici).
Ditemi voi che c’entra la politica nel dramma di una orfana, quando oltretutto nessun familiare è minimamente implicato in politica né si sente alcuno che parli di politica nel corso dell’intero film.
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16/12/18
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