383 “Barbarella” (Roger Vadim, Fra, 1968) * con Jane Fonda, John Phillip Law, Anita Pallenberg, David Hemmings, Ugo Tognazzi
Questo era inserito nel programma “Classici su schermo grande”, un recupero di titoli che hanno segnato la storia del cinema, anche se non capolavori, come in questo caso.
Tratto da un comic all'epoca fece più o meno scalpore, sopratutto per le mise che la “vogliosa” e abbastanza disponibile Jane Fonda cambia con grande frequenza. Molte di queste lasciavano molto poco all’immaginazione e addirittura, mentre scorrono i titoli di testa, la protagnista si esibisce in uno spogliarello integrale, levandosi pezzo per pezzo una tuta spaziale, il tutto in assenza di gravità.
Jane Fonda all’epoca era senz’altro attraente, ma certo non è mai stata una grande attrice (e nemmeno il fratello Peter, entrambe hanno una notevole la somiglianza con il padre, ma certo non hanno ereditato la capacità di recitare). Ebbe il ruolo da protagonista per essere la moglie di Roger Vadim, il regista di "Barbarella". La trama non ha molto senso e i dialoghi sono risibili così come le “creazioni” spaziali ... quelle realizzate da Méliès a inizio secolo erano migliori. Chiare le citazioni de “L’Atalante” (1934) di Jean Vigo e “Gli uccelli” (1963) di Hitchcock.
Da guardare per curiosità, ma è bene prenderla a ridere poiché di qualità ce n’è veramente poca.
IMDb 5,9 RT 73%
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18/11/17
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