394 * “Assassin's Creed” (Justin Kurzel, UF/Fra, 2016) * con Michael Fassbender, Marion Cotillard, Ariane Labed Jeremy Irons
Certe volte non capisco proprio i giudizi dei “critici”. Dopo aver visto le “americanate” fantasy di quest’anno (niente di notevole) sono andato a guardare anche “Assassin's Creed” che ha un ridicolo 20% di recensioni positive raccolte da RottenTomatoes rispetto ai suoi “concorrenti” con oltre 80% e appena un 7,0 su IMDb contro i tanti 8 e oltre degli altri. Qual è il problema? Sono stati impiegati troppi umani? Non ci sono abbastanza CGI? Forse disturbano i set troppo realistici? O è solo gelosia nei confronti di una produzione a maggioranza europea e con un cast senza nessun americano? Si trovano spiazzati per non sapere dove e quando è ambientata la storia?
Preciso che non conosco il gioco (nessun videogioco ... sono rimasto ai giochi di strada e ai flipper elettromeccanici) e quindi non farò paragoni e riferimenti ad esso, eppure, con un minimo di cultura alle spalle il film è comprensibilissimo anche perché le posizioni e gli obiettivi dei due “schieramenti” (Templari e Assassins, sta a voi scegliere chi sono ii buoni e chi i cattivi ...) vengono chiariti all’inizio del film e sono filosoficamente interessanti. Come dicevo, aiuta sapere qualcosa della presenza dei Mori in Spagna, del Califfato di Granada, dell’Ordine dei Templari e del terribile Gran Inquisitore Tomás de Torquemada.
Ci sono i soliti, tanti, troppi scontri, combattimenti ed inseguimenti, ma almeno in questo film beneficiano di bei costumi e splendide scenografie solo parzialmente ricostruite. A questo proposito sappiate che per la maggior parte è stato girato a Malta e tutti gli altri esterni in Andalusia fra le province di Sevilla e Almeria. In quest’ultima si trova l’affascinante Desierto de Tabernas dove ha luogo l’inseguimento con carri e cavalli e dove qualche decina di anni fa si giravano quasi tutti i western europei (qualcuno parla di oltre 500) fra i quali anche “Il buono, il brutto, il cattivo” (Sergio Leone, 1966).
Fassbender si dimostra all’altezza della sua fama avendo un ruolo principale ed intenso, mentre gli altri pur bravi coprotagonisti (Irons, Cotillard, Labed, Rampling, Gleeson) si devono limitare a svolgere semplicemente bene il loro compito non avendo spazio né possibilità di fare di più.
Tornando agli interrogativi iniziali, penso sia interessante sapere che Fassbender e Ariane Labed sono stati sostituiti da controfigure in meno del 20% delle scene d'azione e dei combattimenti, che si è fatto uso intensivo di riprese da droni ma pochissimi CGI e che nel film è stato anche stabilito il record di caduta libera da parte di uno stuntman (35m), tutto ciò perché la volontà di tutti era quella di ottenere un prodotto quanto più reale possibile. Addirittura, per conferire ancora maggior credibilità, nella versione originale tutta la parte che si svolge nel 1492 è recitata in spagnolo e quella moderna in inglese,
Qualcuno si è chiesto come mai un attore del livello di Fassbender sia finito in un film come questo e vari hanno banalmente risposto “Per soldi”. Eppure non è così in quanto l’attore tedesco ha creduto fin dall’inizio in “Assassin's Creed”, è stato lui a volere Justin Kurzel come regista e Marion Cotillard come coprotagonista (aveva lavorato con entrambi in “Macbeth” l’anno scorso), è intervenuto sulla sceneggiatura ed è co-produttore ... quindi i soldi li ha spesi e non presi (almeno per ora ...).
In conclusione, nonostante le preoccupazioni sorte dai rating bassi, confermo che mi è piaciuto più o meno quanto “Doctor Strange”, probabilmente più di “Rogue One” e certamente di “Fantastic Beasts”... peccato per il finale, certo non all’altezza del resto.
Todo es una ilusión, nada es verdad, todo está permitido
IMDb 7,0 RT 20% #cinema #film
PS - ho aggiunto qualche mia foto del Desierto de Tabernas, un posto affascinate!
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“Assassin's Creed” (Justin Kurzel, UK, 2016)
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