357 “Quebranto” (Roberto Fiesco, Mex, 2013) trad. lett. “Rottura” * con Fernando García Ortega, Lilia Ortega, Jorge Fons
Documentario sulla vita di Coral Bonelli, nata Fernando García Ortega il quale quando diventò una piccola star del cinema messicano (9 film fra il 74 e il 77) era noto con il nome di Pinolillo (o Pinolito). Sua madre era Lilia Ortega, anche lei attrice ma mai famosa, quasi sempre poco più che una comparsa.
Dopo i suoi anni d’oro Fernando rimase nel mondo dello spettacolo ballando e cantando e per un certo tempo si esibì a Cuba. Nel film confessa di aver sempre avuto un animo femminile e già da piccolo usava (di nascosto) i vestiti di sua madre.
Toccante il racconto del giorno in cui Fernando, avendo deciso di uscire definitivamente allo scoperto, annunciò a Lilia Ortega che da quel momento si sarebbe chiamata Coral Bonelli e si sarebbe vestita con abiti femminili. Dopo altri 4 film negli anni ’80 apparve solo altri due il primo dei quali è il pluripremiato “El callejon de los milagros” (1994) nei cui titoli compariva ancora come Fernando García 'Pinolito' e “El Mago” (2004) nel quale era già Coral Bonelli.
Documentario interessante ma a tratti troppo parlato, oltretutto con un paio di lunghi monologhi e vari dialoghi, quasi battibecchi, fra madre e figlia, simili quelli di qualunque altra famiglia. Per il resto, invece, cattura l’attenzione con tanti riferimenti a film, attori e registi famosi accompagnati da foto e video di repertorio. Sono altrettanto interessanti, ma dal punto di vista più umano che artistico, i racconti di della sua vita nei cabaret, sale da ballo o per strada, fra impresari, ballerini, prostitute, travestiti e via discorrendo.
Conoscere i nomi delle persone citate e i volti di quelli che appaiono nei film e nelle foto aiuta molto ad apprezzare il documentario.
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07/11/17
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