427 “Festen” (Thomas Vinterberg, Dan/Sve, 1998) tit. it. “Festa in famiglia”, tit. int. “The Celebration” * con Ulrich Thomsen, Henning Moritzen, Thomas Bo Larsen
Film “storico” in quanto si tratta del primo di quelli prodotti con i crismi di “Dogma 95”, manifesto redatto e sottoscritto da Thomas Vinterberg e Lars von Trier il 13 marzo del 1995 a Copenaghen.
Mi piacque quando lo vidi poco dopo la sua uscita e l’ho apprezzato anche adesso, forse ancor di più della prima visione quando il giudizio, senza dubbio, fu più influenzato dalla sorpresa e dal fascino della novità. Come gli altri prodotti dei primi anni della breve avventura di D.95 (meno di 50 film in 7 anni, ma solo 35 ufficialmente riconosciuti, l’esperienza fu dichiarata conclusa nel 2005) questo è uno dei più canonici in quanto al rispetto, per quanto possibile, delle 10 regole fondamentali ... pressoché impossibili da osservare alla lettera (e per questo veniva tollerata una certa libertà di azione).
Indipendentemente da Dogma 95, sono sempre stato sostenitore della cinematografia essenziale, semplice, di quella che si distingue per le inquadrature, profondità di campo, tempi, montaggio e non per effetti speciali, commenti sonori che anticipano l’azione, luci non credibili e via discorrendo. Non ricordo da quanto tempo non vedevo un accendino che emette la luce di un accendino e non illumina a giorno l’intera stanza! Il crepuscolo ha la luce del crepuscolo e non c’è la solita luna piena che crea ombre più nette di quelle della luce solare.
A tutto ciò aggiungete una buona storia (soggetto dello stesso Vinterberg, che per la sceneggiatura collaborò con Mogens Rukov), piena di eventi e sorprese, con tanti personaggi ben tratteggiati nonostante appaiano in poche scene; bravi gli attori, ottime riprese (tutta camera a mano) e perfetto montaggio.
Budget: 1,3 milioni USD. Lo stesso anno i candidati agli Oscar più ambiti furono “La vita è bella” 20M, “Shakespeare in Love” 25M, “Elizabeth” 30M, “La sottile linea rossa” 52M, “The Truman Show” 60M “Salvate il soldato Ryan” 70M ... con rating un poco migliori o molto peggiori di “Festen” e di alcuni di essi quasi nessuno si ricorda.
Come in molti altri campi, i soldi aiutano, ma non sono strettamente indispensabili. Si possono realizzare ottimi film con relativamente poco, di livello simile a quelli che costano 20, 30, 50 volte di più!

IMDb 8,1 RT 92% assoluto 100% fra i Top Critics
Nomination Golden Globe come miglior film straniero - Nomination Palma d’Oro e Premio della Giuria a Cannes ’98 e altri 27 premi

DOGMA 95: nella relativa pagina Wikipedia in italiano (https://it.wikipedia.org/wiki/Dogma_95) trovate un sunto indicativo, ma abbastanza reale, della storia del movimento e un elenco di film ma chiaramente in rete, in particolare se conoscete altre lingue, potrete trovare un miriade di altri articoli più approfonditi. Una volta completati, i film venivano sottoposti al vaglio di una apposita commissione per stabilire se avessero rispettato “le regole e le intenzioni” del manifesto e solo allora venivano catalogati ufficialmente con numeri progressivi. Nell’ultima foto allegata vedete il “CERTIFICATO” NO. 1 relativo a “The Celebration” (titolo internazionale di “Festen”), inserito fra i titoli di testa.
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17/12/17
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