368 * “Mi querida señorita” (Jaime de Armiñán, Spa, 1972) * con José Luis López Vázquez, Julieta Serrano, Antonio Ferrandis
Nomination Oscar 1973 miglior film straniero
Soggetto degno di Rafael Azcona, ma creato ed adattato da de Armiñán in collaborazione con José Luis Borau (autore e regista dell’ottimo “Furtivos”).
Sarebbe stato certamente molto più graffiante, con tanto humor nero e certamente con più evidente anticlericalismo, invece Jaime de Armiñán ha trattato il tema della sessualità “dubbia” della/del protagonista Adela/Juan con molta più delicatezza, senza mai scadere nel volgare e senza prestarsi a facili situazioni ridanciane di basso rango.
Molto del successo del film si deve certamente alla superba interpretazione del grande e quasi onnipresente José Luis López Vázquez (oltre 220 film in una cinquantina di anni), ottimo in entrambe le parti, con la gestualità giusta, senza esagerazioni e senza mai essere caricaturale.
La señorita in questione è una stagionata "solterona" (zitella) che, passati da poco i 40 anni, scopre di essere in realtà un uomo e il cambio è ancor più complicato se si pensa alla vita di provincia in Spagna, in pieno regime franchista. Ed in questo ambiente il film fece scalpore per trattare un tema tanto sensibile che solo negli ultimi anni è stato “liberalizzato”.
Forse anche per questa “sfida alla censura” nella Spagna dei primi anni ’70 ottenne la Nomination Oscar miglior film straniero.
Ottimi anche i comprimari a cominciare dalla giovane Julieta Serrano fino a colonne del cinema spagnolo come Chus Lampreave e Antonio Ferrandis.
IMDb 7,3 #cinema #film #Oscar
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“Mi querida señorita” (Jaime de Armiñán, Spa, 1972)
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