430 “Una vampata d'amore” (Ingmar Bergman, Sve, 1953) tit. or. “Gycklarnas afton” tit. int “Sawdust and Tinsel” * con Åke Grönberg, Harriet Andersson, Hasse Ekman
Drammatica e triste storia di amore e gelosia, in vari momenti un po’ grottesca, ambientata in un circo itinerante. Molti lo considerano uno dei migliori film del primo periodo di Bergman, più o meno ad un terzo della sua filmografia da regista, quando non era stato ancora scoperto e apprezzato in Europa e poi nel mondo. Un paio di anni dopo avrebbe cominciato a fare incetta di premi nei vari Festival europei e concluse la sua carriera con 9 Nomination Oscar, ma non ne ottenne alcuno se non un premio speciale, l’Irving G. Thalberg Memorial Award.
“Una vampata d'amore” è una storia di molti contrasti, fra il mondo del circo e del teatro in generale e fra l’attore ricco potente e arrogante e la cavallerizza circense, fra la vita di coppia (di fatto) nel carrozzone e la vita normale (sperata) con moglie e figli, fra la stabilità e il nomadismo.
Più che buona la regia e la fotografia, la pecca che ho trovato è nell’esagerazione di alcuni personaggi circensi, che nella loro vita quotidiana sembra non riescano a liberarsi dal loro ruolo “artistico”.
Comunque vale la pena di guardarlo con attenzione, pur non essendo fra le prime scelte di chi vuole conoscere i lavori di Bergman al quale viene attribuita anche la sceneggiatura (uncredited) del film.
IMDb 7,7 RT 100%
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21/12/17
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