367 “La habitación” (Lee Unkrich, Mex, 2017) tit. int.”Tales of Mexco” * con Irène Jacob, Kaori Momoi, Eugenia Tempesta
Ennesimo interessante esperimento di film a più mani. Otto registi dirigono altrettanti episodi che hanno un elemento comune che non è un personaggio né un argomento, bensì una stanza (poi divenuta appartamento e infine ulteriormente divisa) nella quale si svolgono eventi nell'arco di circa un secolo. Ogni storia si sviluppa in poche ore ed è contemporanea ad un particolare avvenimento facilmente identificabile e ben conosciuto, almeno dai messicani. Si va da rivoluzioni a omicidi politici, dalla strage di studenti prima delle Olimpiadi al terremoto dell'85 e fino ai giorni nostri. Di pari passo si assiste anche ad un cambio sostanziale della classe sociale degli occupanti, si parte con una ricca e potente famiglia che occupava tutto il palazzo, con servitù e carrozze, per finire a immigrati cinesi molto poco ben accolti, storie di prostituzione e droga e infine squatters.
Ovviamente non c'è uniformità negli episodi e non solo per gli argomenti, ma anche per la regia e le interpretazioni. La sceneggiatura, anche se prodotta dalla sola penna di Maria Diego Hernandez, soffre quindi di vari alti e bassi. Molto buone le transizioni da una storia all’altra pur senza mai menzionare alcuna data. Solo nei primi episodi ci sono personaggi che ritornano e che menzionano persone o avvenimenti descritti in precedenza, per il resto è tutto slegato.
Buona l’impostazione generale, così come le scenografie iniziali, poche le interpretazioni sufficienti.
Restano le buone intenzioni di un film girato in uno stesso limitato interno (pochissime sono le viste esterne), con storie quasi completamente distinte nell’arco di un secolo, ma poco di più di un esercizio di livello sufficiente.
IMDb 6,9 RT 87%
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10/11/17
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