194 * “The Singer Not the Song” (Roy Ward Baker, UK, 1961) tit. it. “Il coraggio e la sfida” * con Dirk Bogarde, John Mills, Mylène Demongeot
Questa produzione inglese viene spacciata per un western ambientato in Messico in un’epoca moderna molto vaga (fra i primi anni ’40 e fine anni ’50). Se l’americano è plausibile in quelli di oltreoceano, il forte accento inglese stride in questo film come non mai e gli conferisce un senso di irrealtà, “condito” dalla presenza della “bianchissima” e bionda giovincella protagonista (la francese Mylène Demongeot, all’epoca quasi un sex symbol) che veste come un’europea di degli anni ’50, gira in auto nel paesino nel quale le facce “messicane” non esistono quasi e, come ciliegina sulla torta, il cattivo di turno che veste sempre attillati pantaloni di pelle nera lucidissima (oggi si penserebbe al fetish) interpretato da un giovane Dirk Bogarde che, con il suo occhio un po’ sbilenco fa quasi il verso a Henry Fonda, al quale veramente somigliava molto.
Trama più da psicodramma che da western che, in effetti, si sarebbe potuta adattare in quasi qualunque paese contrapponendo un bandito ateo ad un religioso, con una giovane ragazza fra i piedi.
Molti dettagli restano vaghi e anche il finale (nella versione che ho guardato io, pare che ce ne sia un’altra) è “misterioso” e lascia spazio ad innumerevoli illazioni. Il triangolo prete - bandito - ragazza continua a presentarsi sotto diversa luce lungo tutto l’arco del film e non è chiaro chi è infatuato di chi ... e questo è il pregio del film. Per il resto è da dimenticare, fra “buchi” nella sceneggiatura, varie interpretazioni ridicole, ricostruzioni di ambienti molto approssimative e non congruenti con l’epoca.
Il dubbio che sembra attanagliare quasi tutti è la possibile omosessualità del bandito Anacleto (Dirk Bogarde, effettivamente gay) sia per il modo di vestire e di comportarsi, sia per l’interesse per la ragazza (dichiarato, ma quasi nullo all’atto pratico), sia per il suo strano rapporto con il sacerdote (anche lui non si sa che “panni vesta” ... sotto la tonaca).
Chi si è incuriosito, si potrà divertire a leggere le recensioni molto contrastanti, alcune feroci, altre di persone che confessano di aver capito ben poco, rare quelle veramente positive.
“The Singer Not the Song” vale certamente una visione proprio per questa confusione generata da un ottimo soggetto che ben combina sesso, legge e religione, purtroppo trasformato in una scadente sceneggiatura e una peggiore realizzazione.
IMDb 6,4 #cinema #film
NB: il titolo è un modo di dire che evidenzia l’interesse per la persona e non per ciò che dice (o predica). Essendo difficile da tradurre, sono andati a nozze i titolisti fantasiosi e così in Italia è diventato “Il coraggio e la sfida” e in Spagna “El demonio, la carne y el perdón” (sic!)
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12/06/17
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