110 * “Under Sandet” (Martin Zandvliet, Dan-Ger, 2015) tit. it. “Sotto la sabbia” * Roland Møller, Louis Hofmann, Joel Basman
Si potrebbe definire un film di “dopo-guerra”, con significato un po’ diverso dal “dopoguerra” (parola unica) di uso comune. Alla fine della II Guerra Mondiale sono trattenuti in Danimarca numerosi soldati tedeschi e fra loro un gruppo di giovani reclute al quale viene assegnato il compito di ripulire le spiagge danesi dalle migliaia di mine fatte sistemare sotto la sabbia dal loro esercito quale difesa contro un possibile sbarco delle forze alleate.
Qui cominciano i primi problemi “morali” ... dal punto di vista danese, i tedeschi le hanno messe e i tedeschi le devono togliere, ma d’altro canto non mi sembra che sia lecito mettere ufficialmente a lavorare (e specialmente in questo campo) prigionieri di guerra, in particolar modo a guerra finita.
Lo stesso sergente Rasmussen (interpretato dal bravo Roland Møller) comincia in modo violento e pieno di odio per poi cambiare atteggiamento nei confronti dei giovani mandati allo sbaraglio (come è successo in quasi tutte le guerre, specialmente verso il loro termine) comprendendo che sono anche loro vittime e tentano solo di tornare in patria vivi ... e interi.
Land of Mine (questo il titolo internazionale) fa conoscere questo ennesimo risvolto tragico della guerra del quale, penso, quasi nessuno aveva mai sentito parlare. Basato soprattutto sulle diverse reazioni dei giovani tedeschi e sul cambiamento di atteggiamento del sergente, il film si avvale di una bella fotografia e si nota la quasi totale assenza di sottofondo musicale.
Duro, con qualche scena forte (ma niente in confronto a Hacksaw Ridge) non è per tutti ma certamente merita una visione.
IMDb 7,8 RT 90% #cinema #film #Oscar
Candidato all’Oscar come miglior film di lingua non inglese
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28/03/17
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