118 “Heroic Purgatory” (Yoshishige Yoshida, Jap, 1970) tit. or. “Rengoku eroica” * con Mariko Okada, Kaizo Kamoda, Naho Kimura
Dopo aver apprezzato moltissimo la tecnica di Yoshida in “A Story Written with Water” (1965) e “Eros+Massacre” (1969), eccomi al suo terzo film che guardo, terza meraviglia di cinematografia.
Per la verità, in questo caso la trama un po' troppo contorta e misteriosa, seppur “filosoficamente” avvincente, distrae dalla bellezza delle immagini. Infatti, fra attenzione ai dialoghi che corrono sul filo fra bugia e verità, storie di spie, paternità non certe, cellule rivoluzionarie e possibili attentati e, non da ultimo, la lettura degli indispensabili sottotitoli, si rischia di perdere un po' della concentrazione per apprezzare appieno le inquadrature, quasi tutte eccezionali composizioni di fotografia artistica moderna. Sto prendendo in considerazione una ulteriore visione eliminando del tutto il sonoro per concentrarmi unicamente sulle riprese.
Della particolare “grammatica filmica” di Yoshishige Yoshida già parlai nella micro-recensione di “Eros+Massacre”. https://plus.google.com/+GiovanniVisetti1/posts/PpCpCZKuDey?hl=it
Assolutamente consigliato e, a chi non lo volesse guardare per intero o non potesse per motivi linguistici, suggerisco di saltellare almeno nei file presenti su YouTube per rendersi conto delle mille maniere nelle quali il regista riesce a creare partizioni dello schermo, a posizionare le scene o i soggetti in un angolo o a proporre primi piani di volti tanto spostati in un lato da apparire tagliati a metà verticalmente.
Assolutamente imperdibile, non tanto per la storia quanto per lo stile e la composizione delle immagini.
IMDb 7,4
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16/04/18
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