192 * “The Shining” (Stanley Kubrick, USA, 1980) tit. it. “Shining” * con Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd
Chiudo questa mia brevissima incursione nel mondo di Kubrick con “The Shining”, il suo “terror” tratto da una storia di Stephen King.
Ambientato in un albergo isolato fra le Montagne Rocciose, chiuso per la stagione invernale, la storia è un crescendo di tensione, apparizioni, follia e violenza. Jack Torrance (Nicholson) accetta l’incarico di fungere da guardiano della struttura nel periodo invernale, con l’obiettivo di riuscire ad isolarsi e portare a termine un romanzo e quindi si trasferisce lì con moglie (Shelley Duvall) e figlio. L’isolamento, i ricordi di un fatto di sangue avvenuto in quello stesso hotel molti anni prima, la tensione fra i coniugi si trasformano in una escalation di terrore, inseguimenti, allucinazioni.
Sono tante le scene memorabili che tutti quelli che hanno visto il film ricordano (e forse anche quelli che ne conoscono solo qualche spezzone) come, per esempio, le lunghe scorrazzate in triciclo del piccolo Danny (Danny Lloyd) lungo i labirintici corridoi dell’hotel, i fiumi di sangue che sgorgano dalle fessure delle porte, il bar della sala da ballo e le espressioni di Jack che si affaccia nel varco appena aperto nella porta a suon di colpi d’ascia. A proposito di quest’ultima scena, sappiate che è presa pari pari da “Körkarlen” (Il carretto fantasma, di Victor Sjöström, 1921, Swe) del quale scrissi a dicembre scorso https://plus.google.com/+GiovanniVisetti1/posts/QzagSZ8dvZ1 (vedi ultima foto allegata)
Le scene con la cinepresa che segue i protagonisti nel groviglio di corridoi e ambienti dell’albergo e all’esterno nel vero dedalo (non labirinto ... nei dedali si deve trovare l’uscita o una delle uscite, nei labirinti il percorso, per quanto contorto e ingrovigliato, è unico), nella neve e limitato da altissime siepi, sono indimenticabili.
Al contrario degli altri due appena visti, “The Shining” non ottenne alcuna Nomination Oscar e, al contrario, ne ricevette due per i Razzie Award (i peggiori) ed esattamente per la regia di Kubrick (opinabile) e per l’interpretazione di Shelley Duvall (forse meritato).
Che siate amanti degli horror - terror e di King o meno, il film merita comunque assolutamente una visione.
IMDb 8,4 RT 92% #cinema #film
Al 60° posto nella classifica IMDb dei migliori film di sempre
Di un paio di evidenti goof (POSSIBILI SPOILER) parlerò nel prossimo breve post.
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09/06/17
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