447 “The Love of Sumako the Actress” (Kenji Mizoguchi, Jap, 1947) tit. or. “Joyû Sumako no koi” * con Kinuyo Tanaka, Sô Yamamura, Kikue Môri * IMDb 7,1
448 “Women of the Night” (Kenji Mizoguchi, Jap, 1948) tit. or. “Yoru no onnatachi” * con Kinuyo Tanaka, Sanae Takasugi, Tomie Tsunoda * IMDb 7,3

Nell’immediato dopoguerra, e subito dopo l’apprezzato “Utamaro” (1946), Kenji Mizoguchi diresse questi due film di taglio abbastanza insolito, molto diversi fra loro e anche dai precedenti.
“The Love of Sumako the Actress” è un vero e proprio melodramma legato all’ambiente teatrale e in alcuni passaggi quanto proposto sul palcoscenico e quanto raccontato nella storia per lo schermo sono indissolubilmente legate fra loro. Si tratta di un’interessante narrazione degli sforzi di una compagnia teatrale di rompere l’egemonia del teatro classico giapponese proponendo opere “occidentali” di vario genere, da “Casa di bambola” di Ibsen alla conclusiva versione in prosa di “Carmen” di Mérimée.
In “Women of the Night” Mizoguchi passa a tutt’altro ambiente, quello delle tante donne che rimaste senza uomini (morti in guerra) e senza lavoro né soldi nella crisi economica del dopoguerra, per sopravvivere non vedono altra soluzione se non quella di fare le mantenute o le prostitute di strada. In questo caso le protagoniste sono due sorelle di idee un po’ diverse, ma entrambe entreranno in quel giro, anche a causa di un trafficante di oppio.
Due film solidi che, oltre che sul mestiere di Mizoguchi, contano anche su buone sceneggiature e interpretazioni a cominciare da quelle di Kinuyo Tanaka, interprete principale di entrambi.
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27/12/18
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