352 * “En el ulltimo trago” (di Jack Zagha Kababie, Mex, 2014) aka “Cinque tequila” * con José Carlos Ruiz, Luis Bayardo, E. Manzano
Post necessariamente più lungo del solito, vi invito a leggerlo egualmente senza farvi scoraggiare dal pessimo, fuorviante poster.
Per apprezzare “En el ultimo trago”, o quanto meno comprenderne il senso, è importante conoscere un po’ l’ambiente messicano ed in particolare la musica tradizionale del secolo scorso. I protagonisti sono degli ottuagenari (si definiscono un’anomalia in quanto hanno superato l’aspettativa media di vita) che per rispettare l’ultimo desiderio di un amico partono da Città del Messico alla volta di Dolores Hidalgo, Guanajuato, per consegnare la bozza originale di una canzone scritta di proprio pugno e autografata con dedica da José Alfredo Jimenez.
A questo punto urge spendere qualche parola non-cinematografica a proposito di questo indiscusso compositore messicano di musica ranchera, il migliore di tutti i tempi, senz’altro il più prolifico (con oltre 1.000 canzoni, principalmente rancheras, huapangos e corridos) ed ancora oggi il più interpretato. Nella sua cittadina natale (l’incredibile nome completo e ufficiale è: Dolores Hidalgo, Cuna de la Independencia Nacional) si trova non solo il suo monumento e la sua tomba, ma anche la sua casa-museo e nell’anniversario della sua morte si tiene un importante e seguitissimo festival che comprende concorsi musicali, cinematografici, pittorici, sfilate, mariachi in giro per le cantine e tanta gastronomia. Il punto d’incontro del festival è denominato “Sigo siendo el Rey” (da “El Rey”, trad. “sono sempre il Re”), ma i famosi versi tratti dalla stessa canzone “No hay que llegar primero, pero hay que saber llegar” (“non importa arrivare primi, ma si deve saper arrivare”) è ripetuto più volte nel film in quanto attinente alla loro volontà di giungere alla meta, in un modo o nell’altro, e assolvere al loro compito.
Per i gli amici del defunto il tovagliolo sul quale José Alfredo Jimenez (da loro chiamato amichevolmente José Alfredo o “El Maestro”) aveva abbozzato il testo di una canzone con tanto di dedica personale al loro amico era quindi una reliquia e il viaggio di poche centinaia di km, che pensavano di poter concludere in una giornata ma che si rivelerà più complicato e pieno di imprevisti di quanto immaginassero, quasi un pellegrinaggio.
Ci sono innumerevoli riferimenti alle canzoni e quasi in ogni discorso sono inserite citazioni di famosi versi, estrapolati soprattutto da rancheras, che in Messico sono diffusi modi di dire, quasi proverbi. Lo stesso titolo è ripreso dalla famosissima canzone omonima e oltre alle citazioni da “El Rey”, “Camino de Guanajuato” (“La vida no vale nada”) e da varie altre canzoni che conosco, chissà quante mi sono sfuggite. Non a caso in apertura del film è stato aggiunto “Omaggio a José Alfredo Jimenez” a mo’ di sottotitolo.
In conclusione, è una classica comedia negra tendente al road movie, con anziani incontinenti vicini alla fine dei loro giorni, ma svegli e combattivi, che affronteranno con decisione situazioni inaspettate, si troveranno di fronte personaggi bizzarri ma assolutamente plausibili (e che fanno pensare), dalla bruja (strega) al “catalan de Cataluña” che va in giro a manifestare contro le corride, e metteranno in evidenza situazioni tristemente note quali la distanza fra figli e genitori anziani, traffico, case di riposo, assistenza, ecc.
Tanta carne a cuocere, temi seri trattati con ironia, sorprese e un po’ di buona musica, fanno di “En el ulltimo trago” un film per tutti e non solo per “anziani”. Non è certo la migliore commedia di sempre, ma di sicuro di gran lunga migliore e più intelligente di quelle che normalmente invadono le sale.
Da IMDb apprendo che è giunto in Italia solo a giugno di quest’anno con il titolo “Cinque tequila”, ma dal trailer ho purtroppo notato che anche in questo caso il doppiaggio è indegno, pessimo, e la traduzione non aiuta. La versione originale in spagnolo messicano è disponibile su YouTube a 480p.
IMDb 6,7 #cinema #film #Mexico #rancheras
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“En el ulltimo trago” (di Jack Zagha Kababie, Mex, 2014) tit. it. “Cinque tequila”
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