122 * “Tiempo de morir” (Jorge Alí Triana, Col, 1985) * Gustavo Angarita, Sebastián Ospina, Jorge Emilio Salazar
Ennesimo dramma centroamericano ambientato in un piccolo pueblo, con sceneggiatura di Gabriel García Márquez e Carlos Fuentes. Ne esistono varie altre versioni, delle quali la migliore sembra essere quella messicana di Arturo Ripstein, prodotta del 1965.
Come struttura somiglia un poco a Cronaca di una morte annunciata. Anche in questo caso nel corso di tutto il film si parla di una morte prevista e anticipata che viene accettata come ineluttabile, tuttavia solo pochi fanno timidi tentativi per evitarla. Il motivo in questo caso non è il disonore di una donna (e della sua famiglia), ma una vendetta nuda e cruda, per di più a freddo e ingiustificata.
L'ambiente è il solito, un piccolo paesino con strade polverose, con un opprimente caldo umido che acuisce i malesseri e certo non aiuta a ragionare, il sottofondo musicale delle immancabili rancheras messicane (in questo caso “Lucio Vasquez”, che narra proprio di un assassinio a tradimento) mentre al cinema si intravede una scena del classico "Maria Candelaria" di Emilio Fernandez "El Indio", con Dolores Del Rio e Pedro Armendariz.
Buone le interpretazioni, in particolare quella di Angarita che forse qualcuno conosce per averlo visto in “La estrategia del caracol” (La strategia della chiocciola).
IMDb 6,9 #cinema #film
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