103 * “Heart of a Lion” (Dome Karukoski, Fin-Swe, 2013) tit. or. “Leijonasydän” * con Peter Franzén, Laura Birn, Jasper Pääkkönen
Strano film che mostra una faccia poco conosciuta (una delle tante) della Finlandia ... il razzismo. E non si tratta di un semplice singolo razzista, ma di un gruppo di skinheads-neonazisti. Assalgono, minacciano, provocano, aggrediscono violentemente, distruggono scegliendo i loro obiettivi a caso fra i non Finlandesi. Il loro grido di battaglia e motto è “White Finland!” (Finlandia bianca). Ma ad un certo punto il loro leader inizia una relazione con una donna che solo a letto scopre le sue idee nel vedere i suoi tatuaggi, fra i quali spiccano il “Leone Finlandese” e la svastica.
Il problema si rivela essere ancor maggiore della semplice diversità di opinioni in quanto lei ha un figlio adolescente ... mulatto.
Non sto a dirvi le ulteriori complicazioni che sorgeranno, le interferenze del quasi folle fratello minore di lui, i problemi scolastici del ragazzo con coinvolgimento di altri razzisti pronti a menare le mani (non naziskin ma forse addirittura peggiori per mascherarsi dietro un aspetto di perone perbene, civili), una forzata convivenza del ragazzo con i 2 fratelli naziskin mentre la madre è in ospedale ...
Non è certo un capolavoro, ma nella sua essenzialità è ben realizzato, ha i suoi giusti momenti di tensione, non indulge sulle scene violente e ha il merito di far conoscere alcuni aspetti della “follia umana” ... e mi riferisco anche alle scelte della donna.
IMDb 7,0 #cinema #film
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21/03/17
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