354 “Sin nombre” (Cary Fukunaga, Mex-USA, 2009) * con Paulina Gaitan, Marco Antonio Aguirre, Leonardo Alonso
Questo film drammatico è l’opera prima di Cary Fukunaga, il cui quarto e più recente lavoro è stato l’apprezzatissimo “Beasts of No Nation” di un paio di anni fa.
Lo si potrebbe definire un “railroad movie” in quanto tratta di un lunghissimo viaggio di clandestini dall’Honduras alla frontiera degli Stati Uniti, per la maggior parte del tempo sul tetto di un treno. Inizia con due storie diverse in due ambienti assolutamente distinti che tuttavia confluiranno in un’unica tragica fuga.
Fukunaga già dimostra di avere le idee chiare in quanto a regia e l’unico appunto che mi sento di fargli è quello di aver descritto (essendo sue anche storia e sceneggiatura) le due giovani protagoniste troppo imprudenti e, soprattutto, ingenue. Nel complesso riesce a dare agli spettatori una visione di ambienti molto contrastanti pur trovandosi negli stessi luoghi e in parte con simili problemi. Di pari passo ci mostra la vita nell'ambito di una gang violenta soggetta a regole a dir poco feroci e quella delle centinaia, migliaia di persone solidali fra loro che tentano di fuggire dalla miseria verso il miraggio dell’America.
I protagonisti, nel complesso tutti bravi, sono accompagnati da una bella fotografia in 2.35:1 e da un’ottima e pertinente colonna sonora.
Ricordandovi che il film è drammatico e alcune scene potrebbero dar fastidio ai più sensibili, ne consiglio senz’altro la visione.
2 premi al Sundance Film Festival
IMDb 7,6 RT 89%
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05/11/17
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