293 “Blood and Sand” (Fred Niblo, USA, 1922) tit. it. “Sangue e arena” * con Rudolph Valentino, Rosa Rosanova, Nita Naldi
Film che tutti conoscono di nome ma non so quanti abbiano visto per intero. Anche a me mancava, ho provveduto e si è rivelato molto superiore alle aspettative. In particolare la prima metà è veramente molto ben realizzata, con montaggio veloce (inusuale in quegli anni) che sopperisce alla mancanza di movimenti di macchina. Nella seconda parte il ritmo rallenta e il film tende al melodramma. I tanti personaggi sono ben caratterizzati e ho molto apprezzato la scelta degli interpreti per la loro fisionomia molto “spagnoleggiante”.
Buona parte dei tanti cartelli sono abbelliti da schizzi di soggetto appropriato, sono significativi sia per i dialoghi sia per la “massime” del filosofo, e nella versione spagnola che ho visto conservano tutti i caratteristici soprannomi originali del romanzo del 1909 di Vicente Blasco Ibáñez, autore anche de “I quattro cavalieri dell'Apocalisse” portato sullo schermo l’anno prima e anche in quel caso Valentino fu protagonista.
Buoni anche i dettagli, i costumi, le scenografie e il fluido inserimento di riprese dal vero di corride e tutto ciò che ruota attorno. Autrice (uncredited) di quest’ultima operazione fu Dorothy Arzner che nel 1927 sarebbe diventata la prima regista donna di Hollywood.
“Blood and Sand” è il terzo dei film più rappresentativi di Rudolph Valentino, dopo il succitato “I quattro cavalieri dell'Apocalisse” (di George Melford,1921) e “Lo Sceicco” (di Rex Ingram, 1921).
Visione più che consigliata.
IMDb 7,2 RT 100%
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26/09/17
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