80 * “Namour” (Heidi Saman, USA, 2016) * con Karim Saleh, Waleed Zuaiter, Nicole Haddad
Film d'esordio dell'americano Heidi Saman, figlio di immigrati egiziani, il quale si cimenta in un (piccolo) dramma familiare ai tempi della crisi economica della fine del decennio scorso. Attorno al protagonista Steven, che si arrangia lavorando come valet al parcheggio di un costoso ristorante, ruotano i genitori (divorziati, lui vive con la madre), la sorella (più concreta di lui), l’anziana nonna e la fidanzata un po’ ossessiva (si vede poco, ma è in costante contatto tramite messaggi sullo smartphone). Aggiungete il cambio casa in corso e le insoddisfazioni lavorative e avrete un quadro pressoché completo della situazione.
Prodotto garbato e senza eccessi, descrive bene i rapporti all’interno della famiglia egiziana (comunque relativamente agiata e senz’altro integrata), le dinamiche sociali e la precarietà del lavoro.
A tratti risulta un po' lento, ma mi è parso ben realizzato e dignitosamente interpretato. Interessante, merita la sufficienza.
Due premi al Los Angeles Film Festival
#cinema #film
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01/03/17
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