422 “Good Night, and Good Luck” (George Clooney, USA, 2005) * con David Strathairn, George Clooney, Patricia Clarkson, Frank Langella
Ottimo film che mi ero perso all’epoca della sua uscita, dalla Premiere al Festival di Venezia 2005 (dove ottenne 5 premi e la Nomination al Leone d’Oro) alle 6 Nomination Oscar per miglior film, regia, David Strathairn protagonista, sceneggiatura originale, fotografia, scenografia (ma non ne ottenne nessuno). Mi ha fatto pensare a “Spotlight” che proponeva una storia simile, vale a dire un’inchiesta scottante e delicata che toccava ambienti potenti (e pericolosi) anche se si trattava di carta stampata e non televisione e i fatti (reali in entrambe i casi) si svolgevano a circa mezzo secolo di distanza. Inoltre c’è da dire che nel film, nelle vesti di attore, c’è anche quel Tom McCarthy che 10 anni dopo avrebbe diretto “Spotlight” (Oscar come miglior film) e personalmente vinse l’Oscar per la sceneggiatura (condiviso con Josh Singer) e ottenne la Nomination per la regia. L’esperienza con Clooney gli sarà probabilmente servita.
“Good Night, and Good Luck”, la frase con la quale il protagonista era solito chiudere il suo programma sin da quando era corrispondente radio da Londra, ha il fascino del bianco e nero e ben si sposa con i tanti filmati d’epoca (tutti originali) che vengono inseriti alla perfezione nello sviluppo della trama. In un film a colori ci sarebbe stato troppo contrasto e non si sarebbe creata la giusta atmosfera.
I testi delle trasmissioni, discorsi e articoli proposti sono fedeli agli originali e spesso accompagnati dalle relative date, ciò ne fa quasi un documentario per la precisione dei dati, pur rimanendo chiaramente un film molto ben strutturato. Bravi gli interpreti, piacevoli gli intermezzi musicali jazz dal vivo (si faceva proprio così), ottima la fotografia e solida la regia di Clooney che nel film ricopre un ruolo da non protagonista.
Alla fine del film si assiste al discorso che Edward R. Murrow (interpretato da David Strathairn) fece nel 1958 alla riunione della RTNDA (Radio-Television News Directors Association) ed il messaggio di allora è valido ancora oggi, non solo per la televisione ma anche per internet, in quanto ammoniva di non limitarne l’utilizzo al solo intrattenimento a discapito dell’informazione, altrimenti non sarebbe che uno scatolo con fili e luci.
Consiglio a chi, come me, se lo perse all’uscita e non l’avesse ancora visto di procuraselo (non dovrebbe essere difficile) e guardarlo con attenzione.
IMDb 7,5 RT 96%
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13/12/17
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