154 * “Bab el hadid” (Youssef Chahine, Egitto, 1958) tit. int. “Cairo Station” * con Farid Shawqi, Hend Rostom, Youssef Chahine
Subito prima di Jamila, nello stesso anno, Youssef Chahine diresse e interpretò quello che a tutt’oggi è il suo film più famoso “Bab el hadid” (trad. lett. “Il cancello di ferro”). Drammatico, un po’ di commedia, abbastanza osé per l’epoca, noir e infine thriller (molti vedono nel finale un’anticipazione delle scene conclusive di Psycho (Hitchcock, 1960). Fra i tre protagonisti certamente quelli che colpiscono per ruolo e per interpretazione sono Hend Rostom (famosissima attrice, all’epoca sogno proibito di tutti gli egiziani) nelle vesti (che in più momenti lasciano ben poco all’immaginazione) di Hanuma, una venditrice abusiva di bibite, e lo stesso Youssef Chahine, sorprendentemente bravo a impersonare Qinawi un venditore di giornali zoppicante e ossessionato dalle donne.
Apprezzabile sotto ogni punto di vista, fu a un passo dall'ottenere l’Orso d’Oro a Berlino, ma per sua sfortuna si trovò la strada sbarrata da “Il posto delle fragole” (Igmar Bergman, 1957). Interessante anche lo spaccato che ci fornisce della società egiziana a fine anni ’50 approfittando dell’ambiente della stazione nella quale confluiscono le classi sociali più varie e dove si confrontano quelli che l’ cercano di guadagnarsi da vivere. I forti contrasti fra passato e modernità si notano nel modo di vestire, di agire, nella musica e a livello lavorativo visto che il terzo protagonista Farid Shawqi lotta per costituire un sindacato fra i lavoratori della stazione.
All’uscita in Egitto “Bab el hadid” fu molto apprezzato dalla critica ma condannato dal pubblico e dai “benpensanti” tanto da farlo ritirare dalla circolazione. Le tante scene con “troppa carne scoperta” (che mi hanno ricordato tanto Bunuel) sempre accompagnate dagli sguardi esplicitamente libidinosi di Qinawi hanno di fatto tenuto al bando il film per ben 20 anni. Forse anche per questo, quando si ricominciò a proporlo a partire dal 1978 fu acclamato da tutti e consacrò Youssef Chahine come il genio del cinema egiziano.
Il film è disponibile (480p) su YouTube con sottotitoli in inglese:
https://www.youtube.com/watch?v=JYAG_Gi2iDA
IMDb 7,2 RT100% #cinema #film
Nomination Orso d’Oro a Berlino
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05/05/17
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