66 * Oscar Nominated Short - Animation
I 5 candidati per il miglior cortometraggio d’animazione
A differenza dei Live Action, gli Short d’animazione sono veramente “corti” con durata fra i 6 e gli 8 minuti, ma con una eccezione ... il quinto è di ben 35 minuti, quasi un mediometraggio, e per di più anche il soggetto non è comune per l'animazione, tanto da essere vietato (è stato proiettato per ultimo dopo una breve pausa per consentire ai minorenni di abbandonare la sala.
Ecco i 5 Candidati, in ordine di proiezione.

Borrowed Time
di Andrew Coats e Lou Hamou-Lhadj, USA, 2016 (7 min, IMDb 7,8)
Un anziano sceriffo è ossessionato dai ricordi di un incidente che da anni tenta disperatamente di dimenticare.
Corto di ambientazione western, abbastanza statico, alterna ricordi e sofferenza dello sceriffo. Belli i panorami sul canyon e buone le scene di azione, i personaggi tuttavia sono poco convincenti.

Pearl
di Patrick Osborne, USA, 2016 (6 min, IMDb 7,1)
Un musicista girovago viaggia in auto con chitarra e la figlia. I pochi minuti coprono oltre 10 anni con la bambina che cresce e si svolge quasi completamente in macchina e on the road. Colori e stile dei disegni non mi sono piaciuti ... e neanche la musica.

Piper
di Alan Barillaro, USA, 2016 (6 min, IMDb 8,5)
E' l'originale storia di un sandpiper (avete presente quegli uccelli che corrono sul bagnasciuga sempre al limite delle onde?) che, ancora pulcino, viene invitato dalla madre a lasciare il nido e imparare a procurarsi il cibo da solo. L'inizio è traumatico, ma con osservazione e acume il picolo piper troverà un modo molto originale per cacciare. Divertente la storia, accompagnata da musica appropriata che si combina bene con cinguettii e sciabordìo. Eccezionalmente realistici i disegni.
Forse qualcuno lo ha già visto, proiettato prima di Finding Dory.
Alan Barillaro è un italo-canadese che da anni lavora per la Pixar ed ha collaborato alle produzioni di Finding Nemo, The Incredibles, WALL-E, Monsters.

Blind Vaysha
di Theodore Ushev, Canada, 2016 (8 min, IMDb 7,7)
Questo è un soggetto affascinante che potrebbe essere preso come spunto tanto per uno sci-fi di alto livello che per riflessioni filosofiche. Gli occhi della giovane protagonista Vaysha non solo hanno diverso colore, ma anche diverse caratteristiche: uno vede solo il passato e l'altro solo il futuro. La logica terribile conseguenza è l'impossibilità di percepire il presente.
Disegni tratteggiati, spesso con colori cupi e molte volte sullo schermo appare la doppia visione passato/futuro, come una soggettiva. Bella la musica, interessante il soggetto, accattivanti le immagini stilizzate.

Pear Cider and Cigarettes
di Robert Valley, Canada/UK, 2016 (35 min, IMDb 7,2)
E per ultimo questo lungo dramma di un uomo molto mal ridotto, da incidenti, malattie e tropo alcool, assistito da un amico che dovrebbe riportarlo in patria dopo un trapianto di fegato. Troppo parlato ... e non dai protagonisti. La voce fuori campo dell'amico di gioventù parla ininterrottamente, con la cadenza classica dei noir, alternando la descrizione degli avvenimenti a ricordi di avventure in comune. Non mi ha convinto per la lunghezza e per la ripetitività di molte scene, alla fine anche la voce fuori campo stanca. Certamente è originale, assolutamente fuori dagli standard.

#Oscar #film #cinema #short #animazione
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16/02/17
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