377 * “Rebel Without a Cause” (Nicholas Ray, USA, 1955) tit. it. “Gioventù bruciata” * con James Dean, Natalie Wood, Sal Mineo
Secondo dei tre soli film interpretati da James Dean come protagonista, dopo “East of Eden” (Elia Kazan, 1955, it. “La valle dell'Eden”) e prima di “Giant” (George Stevens, 1956, it. “Il gigante”).
Prima di parlare del film, tuttavia, vorrei spendere qualche parola per Nicholas Ray che non capisco come mai non abbia avuto maggior successo, notorietà e riconoscimenti. Iniziò la sua carriera di regista nel 1948 con “They Live by Night” (La donna del bandito), continuò a girare vari noir ottenendo ottime critiche soprattutto con “In a Lonely Place” (1950, “Il diritto di uccidere”, con Bogart) e “On Dangerous Ground” (1951, “Neve rossa”, sic!), poi passò per il genere western - al femminile - con il famoso “Johnny Guitar” (1954) e nel 1958 aveva già girato 21 dei suoi 27 film.
Il suo declino iniziò quando gli affidarono il primo kolossal (“Il Re dei Re”, 1961), che a dire il vero non fu del tutto negativo, e subito dopo “55 giorni a Pechino” (1962) che invece fu un vero disastro commerciale e, di fatto, segnò la fine della sua carriera hollywoodiana.
Tranne che per pochi film (come questo) Ray è stato quasi dimenticato ed è rimasto oggetto di interesse quasi esclusivamente per cinefili. Fra questi ce ne sono di illustri come Truffaut e Godard (che ne fecero quasi un idolo) e fra i tedeschi Wim Wenders che con lui sviluppò alcuni progetti e lo volle come attore in "L'amico americano" (1977) nel quale si trovò a recitare con Dennis Hopper, che con lui aveva esordito proprio in “Gioventù bruciata” nei panni di Goon.
Venendo al film, è opportuno segnalare a chi non lo conosce o ha visto solo la famosa scena della “chickie run”, che non si tratta di uno dei tanti film di bullismo scolastico, scherzi di cattivo gusto e stupide gare, ma l’ottima sceneggiatura scritta dalla stesso Ray entra di prepotenza nei rapporti familiari e nel baratro che all’epoca si stava aprendo fra generazioni diverse. Altro elemento di rottura attribuito a questo film è il personaggio di Plato (Sal Mineo) considerato dai più il primo ruolo di ragazzo gay.
“Rebel without a cause” è un ottimo film per lo spaccato che ci offre di un certo tipo di società borghese e della nuova generazione con ideali diversi da quelli dei genitori e di conseguenza aveva spesso atteggiamenti di vera sfida ... l’incomprensione regna sovrana e luoghi comuni e cliché di certo non hanno mai aiutano a superarle.
A chi può - e vuole - leggerla segnalo questa ottima e interessantissima analisi
http://www.indiewire.com/2014/02/haysd-decoding-the-classics-rebel-without-a-cause-214619/
Assolutamente da non perdere o da rivedere, assicurandosi che il formato sia quello giusto: Cinemascope 2,55:1
3 Nomination Oscar (Sal Mineo e Natalie Wood come attori non protagonisti e Nicholas Ray per la sceneggiatura)
IMDb 7,8 RT 100% #cinema #film #NicholasRay #JamesDean
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“Rebel without a cause” (Nicholas Ray, USA, 1955) tit. it. “Gioventù bruciata”
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