426 “The Kid Stays in the Picture” (Nanette Burstein, Brett Morgen, USA, 2002) * con Robert Evans e una marea di registi e attori * IMDb 7,4 RT 91%

Probabilmente ai più il nome Robert Evans non dirà molto, eppure, escludendo le sue poche e non certo memorabili apparizioni come attore, è stato uno di quelli che ha lasciato il segno nel nuovo cinema americano. Fu lui che, appena entrato nella Paramount, la portò dal nono al primo posto fra le major americane. Basti pensare che da quando fu messo a capo della produzione nella Paramount, questa sfornò successi in vari generi come Barefoot in the Park (1967), The Odd Couple (1968), Rosemary's Baby (1968), The Italian Job (1969), True Grit (1969), Love Story (1970), Harold and Maude (1971) e poi i suoi primi 3 film da produttore ufficialmente sono stati: The Godfather (Francis Ford Coppola, 1972), The Godfather - Part II (Francis Ford Coppola, 1974), Chinatown (Roman Polański, 1974).
Fu lui che volle Polanski per Rosemary's Baby (1968) e Coppola per “Il Padrino” (all’epoca entrambi non apprezzatissimi negli States), convinse Mia Farrow a terminare “Rosemary’s Baby” anche se ciò costò all’attrice il divorzio da Frank Sinatra.
Il biodocumentario è basato su un suo audiobook ed è sua la voce narrante, ovviamente in prima persona. Per gli appassionati di cinema è interessante questo sguardo dietro le quinte per avere almeno una vaga idea di ciò che succede fra finanziatori, produttori, registi e attori, spesso guidati non solo dal dio denaro ma anche da ripicche, gelosie, simpatie e amori.
Ben realizzato ed interessante. Consigliato ... se lo trovate (non sembra essere stato distribuito in Italia).
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14/12/18
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