317 “Pierrot le Fou” (Jean-Luc Godard, Fra, 1965) tit. it. “Il bandito delle 11” * con Jean-Paul Belmondo, Anna Karina, Graziella Galvani
Uno dei più noti (almeno di nome) film di Godard, molto sconclusionato, assolutamente provocatorio. Non c'è certo da meravigliarsi visto che quella era la sua precisa intenzione. A tratti interessante, a tratti intrigante, altre volte irritante ma spesso geniale nei dettagli.
Preso nel suo complesso, la maggior parte degli spettatori o lo amano e quindi lo esaltano o lo odiano, criticano e disprezzano, non c’è quasi via di mezzo. Comunque sia, è stato uno di quei film che certamente ha un posto di rilievo nella storia del cinema e fu uno dei più impattanti degli anni '60 e non solo nell'ambito della Nouvelle Vague.
Personalmente lo prendo per quello che è, ho apprezzato le idee innovative, il quasi surrealismo di alcuni dialoghi e alcune scene o semplici immagini, la ripetitività di certe frasi, i giochi di parole sia proferite che mostrate e soprattutto mi è piaciuto il montaggio.
Ciò che, al contrario, non mi ha del tutto soddisfatto è l'eccessiva sconnessione fra le scene, ma si deve ricordare che anche questo era un suo obiettivo dichiarato: “non raccontare storie”.
A chi si è incuriosito (e anche a chi lo conosce ma non a memoria) suggerisco di leggere articoli, commenti e “trivia” relativi al film. Potrà scoprire citazioni di poeti, origini di numerose frasi, il cameo del regista americano Fueller che definisce l’essenza del Cinema e tanto altro.
Per apprezzarlo al meglio (o tentare di cogliere almeno buona parte dei tanti dettagli) consiglio d guardarlo, informarsi e poi guardarlo di nuovo.
IMDb 7,7 RT 85%
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14/10/17
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