417 “L'avventura” (Michelangelo Antonioni, Ita, 1960) * con Gabriele Ferzetti, Monica Vitti, Lea Massari
IMDb 8,0 RT 95%
418 “Deserto rosso” (Michelangelo Antonioni, Ita, 1964) * con Monica Vitti, Richard Harris, Carlo Chionetti
IMDb 7,7 RT 100%
Dopo i due film di Kaneto Shindô, eccomi a due film di Antonioni, primo e ultimo della cosiddetta “tetralogia dell'incomunicabilità” (in mezzo ci sono “La notte”, 1961, e “L'eclisse”, 1962). Pur essendo accomunati dal taglio sociale e psicologico tanto amato da Antonioni, i film mi sono apparsi molto diversi, estremamente lontani nella forma. Del primo ho apprezzato molto la sceneggiatura ma non la messa in scena, con molti interpreti assolutamente poco convincenti, troppi riferimenti a luoghi specifici incongruenti (e oltretutto pressoché inutili ai fini dello sviluppo della trama) e quasi nessuna scena o inquadratura mi è sembrata degna di particolare nota. Al contrario, del secondo mi hanno particolarmente entusiasmato sia le scelte scenografiche (nella quasi sempre deserta e brumosa area industriale/marittima), i pochi colori inseriti ad arte fra la nebbia e i fumi sullo sfondo del grigiore di edifici e strutture metalliche, sia la tecnica di ripresa con tante sfocature totali e minime profondità di campo, sia la composizione delle inquadrature, molte delle quali “tagliate” da oggetti come tubi, gru, spigoli e via discorrendo. Ma, ancora opposto a “L'avventura”, ho trovato la sceneggiatura meno efficace e una Monica Vitti stavolta molto più brava e convincente in un ruolo difficile, aveva oltretutto di fronte un “pesce lesso” (Richard Harris, assolutamente inespressivo, sia col volto che con il corpo) chissà perché pescato oltreoceano.
Fra i temi ricorrenti che si trovano nelle rispettive sceneggiature (dello stesso Antonioni, coadiuvato da Tonino Guerra) mi sembra sia interessante il notevole peso dato al facile oblio e alla volubilità, talvolta più dannosi dell’incomunicabilità, tema “ufficiale” della tetralogia.
Sapendo di andare (forse) controcorrente, devo dire che in entrambe ho trovato delle ottime qualità, ma non ho certo visto due film-capolavoro come molti li definiscono.
NB - le prime 3 foto si riferiscono a "L'avventura" (in b/n), le altre 3 a "Deserto Rosso, primo film a colori di Antonioni
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12/12/17
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