Ottimo teatro (Lorca) in un buon film
391 * “La casa de Bernarda Alba” (Mario Camus, Spa, 1987) * con Irene Gutiérrez Caba, Ana Belén, Florinda Chico
Tratto dall’omonimo dramma di Federico García Lorca, questo film è una ottima trasposizione cinematografica che ha il pregio/difetto di rimanere molto teatrale. Pregio in quanto rispetta i tempi del palcoscenico e si avvale di solide interpretazioni evidenziate dai tanti primi piani (che ovviamente si perdono al teatro). Difetto, molto relativo, è quello di restare chiuso fra le mura domestiche, seppur in una caratteristica enorme casa a due piani con patio centrale, con effetto quasi claustrofobico, ma d’altro canto è proprio quello l’ambiente scelto da Lorca per quest’opera.
Inizia con il funerale del secondo marito della dispotica Bernarda la quale, come conseguenza, stabilisce che le 5 figlie dovranno osservare i canonici 8 anni di lutto restando in casa tranne la maggiore, figlia di primo letto, prossima alle nozze. Il dramma si sviluppa quindi tutto nella “casa” del titolo dove, oltre alle sei suddette donne, vivono la quasi demente madre di Bernarda e due domestiche, la più anziana delle quali (Poncia, nome che allude a Ponzio Pilato) conta vari decenni di servizio in quella casa ed è di volta di volta consigliera, critica, spia, coscienza o alleata della “tiranna”. In poco meno di due ore si scoprono collaborazioni, invidie, gelosie e i caratteri delle donne alcune delle quali sono “bollate” dai significativi nomi attribuiti loro da Lorca (p.e. Martirio, Angustias, Magdalena, Prudencia, ...).
Camus svolge un buon lavoro alla pari delle attrici (non ci sono uomini nel cast), ma gran merito deve essere attribuito senza dubbio alla penna di Federico García Lorca ... e in quanto a questo non scopriamo niente di nuovo.
IMDb 6,8 #cinema #film
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“La casa de Bernarda Alba” (Mario Camus, Spa, 1987)
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