412 “Assassinio sull’Orient Express” (Kenneth Branagh, USA, 2017) * con Kenneth Branagh, Johnny Depp, Willem Dafoe, Judi Dench, Penélope Cruz
Dopo la lunga camminata del giorno prima e vista la nuvola che oscurava il sole pur non minacciando pioggia (che in tanti qui vorrebbero) ieri pomeriggio ho deciso di andarmi a rilassare guardando un film leggero, con uno script certamente buono (di Agatha Christie), ma a leggere i commenti non troppo promettente. Ed è stato proprio così, buona storia con tanti attori di fama, ma nel complesso resta un "giallo" di serie B (questo film, non il libro).
Remake della già famosa versione cinematografica del 1974 (regia di Sidney Lumet, Oscar a Ingrid Bergman e 5 Nomination) la storia essenziale segue inevitabilmente il racconto dell'omonimo romanzo di Agatha Christie ma Branagh, secondo me, ha voluto ricamarci troppo su, a cominciare dal pressoché inutile e abbastanza insulso preambolo a Gerusalemme. Il regista shakespeariano non solo dirige il film ma interpreta anche il baffuto detective belga Hercule Poirot, protagonista assoluto di tanti gialli della Christie, facendolo diventare più alto, snello, atletico e giovane. Le lacune e inesattezze sono tante, troppe ed evidenti, e la volontà di spettacolarizzare non è una giustificazione valida. Gli enormi vagoni del treno (che mentre sfreccia in paesaggi innevati somiglia tento al Polar Express, 2004), la galleria che si “allarga” tanto da ospitare un tavolo “stile ultima cena” di traverso, stazioni in mezzo al niente e poliziotti jugoslavi di colore sono fatti che saltano agli occhi.
Uno stuolo di attori rispettabili non è sufficiente per realizzare un buon film ...
IMDb 6,8 RT 58%
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08/12/17
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