380 “The Square” (Ruben Östlund, Sve, 2017) * con Claes Bang, Elisabeth Moss, Dominic West
Originale black comedy, con una (più di una) storia plausibile solo nei paesi nordici. Ci sono molti spunti arguti dei tanti scenari nei quali, volente o nolente, si trova coinvolto il protagonista Christian, direttore di un importante museo di arte moderna. Questa è forse l'oggetto principale delle punzecchiature di Östlund e di essa si parla in più occasioni. Parallelamente alle varie ridicolizzazioni di opere e installazioni e teorie sull’essenza dell’arte, si sviluppano vari eventi bizzarri e impensabili seppur plausibili, affrontati in modo più o meno insensato e irrazionale dal protagonista. Sono tutte più o meno sagaci e originali, ma un po' tirate per le lunghe e in effetti nessuna di esse viene conclusa ... sono tutte lasciate in sospeso trasferendo allo spettatore l’onere di scegliere il finale.
Se fosse riuscito ad essere più conciso (2h25' sono tante per una commedia) e a concluderle, casomai collegandole fra loro seppur in modo incidentale, sarebbe diventato un film non eccezionale, ma senz'altro molto più convincente.
Come detto in apertura, molto funziona solo se visto da un punto di vista di una società apparentemente perfezionista, buonista, massima correttezza politica e sociale, che invece nasconde tanta repressione e celato razzismo. In quanto a quest’ultimo non è casuale la scelta dei collaboratori di Christian (non certo di sangue scandinavo) e in particolare del personaggio di Anne, giornalista yankee ..., con la dialettica e le “caratteristiche” fisime di solito attribuite alle americane. In questo bisogna dare atto a Östlund (regista, soggettista e sceneggiatore del film) di aver buon senso di critica ed autoironia.
Bravi tutti gli attori e ottime le scenografie; ottima la regia con tanti piccoli dettagli e inserimenti di personaggi (non solo persone) che appaiono solo per pochi istanti, da quello dello scimpanzé del quale tutti parlano (no spoiler, c’è perfino nel trailer), allo chef, al cane, agli addetti alla sorveglianza e pulizia del museo ...
Penso che “The Square” debba essere assolutamente visto anche se, come già detto, la mancanza di un punto di arrivo unico e comune lascia un po’ delusi. Östlund aveva una mano di carte fantastiche, ma ha vinto la partita risicatamente o, con paragone gastronomico, aveva delle ottime verdure e si è limitato a lessarle.
Ho visto il trailer italiano e, ancora una volta, ho trovato pessimo il doppiaggio. Se ne aveste l’occasione guardate la versione originale (in inglese). Oltretutto, da quel poco che ho visto si perde completamente la caratterizzazione del bambino immigrato (un plauso speciale al giovane interprete) e l’accento di Anne. Se non siete convinti di ciò, provate a guardare l’identico trailer ufficiale e, anche nel caso non conosciate una sola parola di inglese, la differenza vi apparirà lampante.
IMDb 7,7 RT 80% * Palma d’Oro a Cannes 2017
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18/11/17
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