139 * “The Big City” (Satyajit Ray, India, 1963) tit. or. “Mahanagar” * con Anil Chatterjee, Madhabi Mukherjee, Jaya Bhaduri
L’atmosfera cambia completamente rispetto ai precedenti due (“The Music Room” e “The Goddess) in quanto, come evidenziato nel titolo, la scena si sposta in ambiente urbano e i protagonisti, pur non essendo poveri, non sono ricchi né lo sono mai stati, comunque di cultura sopra la media.
Stavolta il dramma si sviluppa all’interno di una famiglia, inizialmente monoreddito, nella quale il capofamiglia bancario, oltre alla moglie, deve sostenere gli anziani genitori, la sorella ed il figlio. In teoria tutti sono collaborativi, ma i contrasti sono inevitabili dati i loro particolari caratteri, soprattutto quello dell’anziano e malandato ex-maestro che più degli altri si sente un peso per l’intera famiglia. Dal momento in cui la giovane madre comincia a lavorare si assiste ad una serie di cambiamenti e di eventi che porteranno ad un inatteso finale.
Quindi, seppur molto sommariamente, si tratta del problema del lavoro, del sostentamento degli anziani affidati alle famiglie dei figli, dell’emancipazione femminile, della modernizzazione delle città, dei rapporti con gli anglo-indiani, e tanto altro.
Secondo me, pur essendo un buon film, non è all’altezza dei succitati due appena visti.
IMDb 8,3 RT 90% #cinema #film
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19/04/17
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