298 “Il giorno della civetta” (Damiano Damiani, Ita, 1968) * con Claudia Cardinale, Franco Nero, Lee J. Cobb
Questa versione cinematografica ha abbastanza travisato il breve romanzo di Leonardo Sciascia, facendo anche perdere gran parte della plausibilità della trama. Troppa importanza viene data all’unica protagonista femminile, vedova (?) che pur essendo ufficialmente “onorata” e fedele al marito si comporta e soprattutto si veste in modo poco credibile per l'epoca e per quell'ambiente. Il delitto con il quale si apre il film viene inopinatamente spostato dal centro città ad una desolata e deserta strada di campagna con implicazioni e conseguenze ovviamente molto diverse. Mi sembra che il friulano Damiano Damiani non conoscesse abbastanza a fondo la provincia siciliana degli anni ’60, né comprendo il vasto impiego di attori non solo non siciliani ma addirittura stranieri (Lee J. Cobb, Serge Reggiani, Nehemiah Persoff, Fred Coplan) in ruoli principali con conseguente necessità di doppiaggio.
Inoltre nel testo di Sciascia il dialetto, la necessità di tradurlo per il veneto capitano Bellodi (Franco Nero) e i tentativi dei locali di esprimersi in italiano hanno ben altro spazio e valore.
In pratica il film si regge in piedi quasi esclusivamente per il soggetto d Sciascia (anche se mal adattato) e le poche credibili interpretazione sono merito degli attori “secondari”, professionisti siciliani o quanto meno meridionali. Franco Nero si salva avendo un ruolo di settentrionale e Lee J. Cobb è bravo come sempre ma il film merita di essere visto solo se non si ha tempo né voglia di leggere il libro di Sciascia.
IMDb 7,1
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02/10/17
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