409 “Wonder” (Stephen Chbosky, USA, 2017) * con Jacob Tremblay, Owen Wilson, Izabela Vidovic
Discreto film che gode di buona fama, secondo me molto oltre i suoi reali meriti. Mantiene le promesse e non delude le aspettative, non è troppo lacrimevole, né calca troppo la mano sull'inevitabile (gli ignoranti sono tanti e si trovano dovunque) bullismo, riesce a proporre il piccolo Auggie come ragazzo "normale", a dispetto dal suo aspetto quantomeno "insolito". Tratta il tema della diversità esteriore in modo garbato e bilanciato senza lanciarsi in crociate senza senso e senza proporre situazioni limite, esagerate. Ovviamente c’è tanta morale buonista ed il finale (come molte altre cose nel corso del film) è scontato.
Interessante la prima metà nella quale Chbosky mostra le diversità di punti di vista di una medesima situazione da parte di 4 dei giovani protagonisti.
Jacob Tremblay (apprezzato in “Room”, 2015) interpreta Auggie grazie ad un pesante ma ben realizzato trucco ed è affiancato da un nutrito gruppo di giovani attori che si difendono più che bene. Al contrario, una palla aI piede si rivelano essere i genitori, interpretati da un inespressivo Owen Wilson e dall’altrettanto scialba Julia Roberts che neanche stavolta riesce a dimostrare di essere un’attrice (personalmente non l’ho mai apprezzata), oltretutto sono assolutamente poco credibili come coppia.
Leggendo fra le righe della sceneggiatura (tratta da un romanzo di R.J. Palacio) si possono trovare anche tanti altri spunti di “critica sociale” come ricchi/poveri, razzismo, ambizione e competitività, valore dell’aspetto anche nell’abbigliamento (... troppa carne a cuocere), nessuno dei quali è tuttavia è approfondito, neppur minimamente.
Prodotto ben realizzato, sopra la media dei film per famiglie, ma certamente non vale gli attuali rating che, prevedo, scenderanno.
IMDb 8,1 RT 85% (voto medio 7)
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05/12/17
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