120 “Fuochi nella pianura” (Kon Ichikawa, Jap, 1959) tit. or. “Nobi” * con Eiji Funakoshi, Mantarô Ushio, Yoshihiro Hamaguchi * IMDb 8,0 RT 100%

Ottimo dramma sull’insensatezza delle guerre e delle loro terribili conseguenze anche in mancanza di scontri diretti. I protagonisti sono soldati sbandati giapponesi sul fronte filippino nel 1945 che vagano senza sapere dove andare, né cosa fare e soprattutto avendo niente da mangiare.
Il personaggio principale è il soldato Tamura, inviato dal suo caporeparto in ospedale non tanto per farlo curare quanto per dover provvedere a sfamare un uomo in meno; per lo stesso motivo viene rifiutato dall’ospedale per non stare abbastanza male. Sopravvive insieme ad altri mangiando patate dolci (yam) crude e poco altro, e per questo scarso cibo e un po’ di sale i soldati si affrontano e perfino si uccidono.
Viene giudicato uno dei migliori film bellici “critici”, in quanto mette a nudo la vita e le sensazioni di soldati abbandonati a sé stessi, in un paese straniero, senza sapere esattamente per cosa stanno combattendo, se non per la propria sopravvivenza.
Pur non comprendendo scene particolarmente cruente riesce a colpire, ad essere “un pugno nello stomaco”, senza dover ricorrere alle ormai inflazionate scene sanguinolente dei film moderni (p.e. “Hacksaw Ridge”).
Il regista Kon Ichikawa si era già imposto all’attenzione mondiale con “L’arpa birmana” (1956), candidato all’Oscar quale miglior film non in lingua inglese e vincitore di 3 premi a Venezia che in questo caso praticamente equivalsero al Leone d’Oro che quell’anno non fu assegnato.
Ottima fotografia bianco e nero di Setsuo Kobayashi, che potete apprezzare anche in rete, dove si trova la versione HD720p.
Anche per questo, come per i precedenti, non posso che consigliarne la visione.
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16/04/18
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