136 * “Judex” (Georges Franju, Fra, 1963) tit. it. “L’uomo in nero” * con Channing Pollock, Francine Bergé, Edith Scob
Georges Franju non è tanto importante come regista quanto come co-fondatore della Cinematheque Française nel 1937, insieme con Henri Langlois. In particolare questo suo Judex è (come esplicitamente dichiarato nei titoli di coda) un omaggio a Louis Feuillade, famoso regista francese dei primi anni del muto, specializzato in short (oltre 600) spesso realizzati in serie come gli oltre 50 episodi di Bout-de-Zan (1912-16) prima della decina di Judex (1916-17) seguiti da altri 12 di “La nouvelle mission de Judex” (1918).
Judex è, ovviamente, “l’uomo in nero”, giudice, giustiziere, vendicatore.
La trama è ricchissima di eventi, sorprese, coincidenze, inaspettati incontri, tutti molto ben distribuiti temporalmente ma, dispiace dire, talvolta proposti in modo molto ingenuo. Verso la fine appare anche Sylva Koscina nelle vesti di un’artista di circo che, per puro caso, ritrova il suo amico investigatore privato Cocantin ed avrà un ruolo fondamentale per la conclusione dell’avventura.
Interessante visione che, oltretutto, invoglia i cinefili ad andare a cercare e guardare qualche muto di Feuillade.
IMDb 7,3 RT 90% #cinema #film
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16/04/17
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