434 “Moulin Rouge!” (Baz Luhrmann, USA, 2001) * con Nicole Kidman, Ewan McGregor, John Leguizamo
435 “All That Jazz” (Bob Fosse, USA, 1979) * con Roy Scheider, Jessica Lange, Leland Palmer

Ancora una volta ho accostato due film di genere simile: musical moderni.
Anche se le recensioni, i rating, i premi, le Nomination e gli Oscar vinti li pongono molto vicini, trovo che le differenze fra i due sono abissali, quasi tutte a favore del film di Bob Fosse.
“Moulin Rouge!” è troppo rumoroso, con un montaggio frenetico anche al di fuori degli spettacoli (dove potrebbe essere più accettabile), colori e costumi troppo sgargianti, eccessivi, kitsch, musiche assolutamente in contrasto con il periodo, per lo più brani pop-rock (mal) adattati come la straziante rivisitazione di “Roxanne”, pieno di citazioni e scopiazzato da altri lavori (teatrali, letterari, musicali) e certamente troppo lungo per una trama così debole. Apprezzabile l’impegno di Nicole Kidman e Ewan McGregor, ma è evidente che non è arte loro.
Per alcuni versi la trama mi ha fatto tornare in mente “French Cancan” (diretto da Jean Renoir nel 1955, con Jean Gabin e Maria Felix) che aveva tutt’altro fascino, era ben ambientato e contava su una trama e due grandi attori che non ballavano né cantavano, lasciando il lavoro ad altri professionisti.
In “All That Jazz”, invece, tutto funziona e pur non essendo un musical “classico” come quelli di Fred Astaire e Ginger Rogers, tanto per intenderci, si percepisce chiaramente che Bob Fosse sapeva esattamente cosa volesse fare e lo sapeva fare. A suo vantaggio (e merito) nei confronti dell’australiano Luhrmann, c’è da sottolineare che prima che regista e sceneggiatore hollywoodiano, fu lui stesso ballerino e coreografo e che il film è in buona parte autobiografico sia per la parte sentimentale e familiare sia per il doppio lavoro di portare in scena un musical mentre combatteva con il montaggio di un film (riferimento al suo “Lenny”, 1974, con Dustin Hoffmann, mentre preparava il musical “Chicago” a Broadway).
Tutti gli interpreti che si esibiscono sul palco in audizioni o prove sono più ballerini che attori e la cosa si nota nelle varie ottime coreografie nelle quali non ci si poteva mascherare dietro costumi coloratissimi e montaggio frenetico.
Del film di Fosse ho anche apprezzato la sceneggiatura con le due storie parallele e con il lungo confronto Roy Scheider - Jessica Lange, nonché le ripetizioni delle scene del monologo di Cliff Gorman sulle 5 fasi della morte.

“Moulin Rouge!” ottenne 2 Oscar (scenografia e costumi) e 6 Nomination (miglior film, Nicole Kidman protagonista, fotografia sonoro, trucco, montaggio) * IMDb 7,7 RT 76%

“All That Jazz” ottenne 4 Oscar (montaggio, scenografia, costumi e colonna sonora) e 5 Nomination (miglior film, regia, Roy Scheider protagonista, sceneggiatura e per la fotografia l’italiano Giuseppe Rotunno), oltre alla Palma d’Oro a Cannes * IMDb 7,8 RT 85%

(le prime 3 foto si riferiscono a "Moulin Rouge!", le altre 5 a "All That Jazz" ... e la differenza è lampante!)
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24/12/17
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