318 “Dunkirk” (Christopher Nolan, UK, 2017) * con Fionn Whitehead, Barry Keoghan, Mark Rylance, Kenneth Branagh, Tom Hardy, Cillian Murphy
Una voce fuori dal coro ... non mi è piaciuto per niente, ancor meno di “Hacksaw Ridge”, ma ovviamente per ragioni ben diverse.
Sono molti gli aspetti di “Dunkirk” che mi hanno lasciato perplesso, dai personaggi al montaggio, dai tempi alla indiscutibile incongruenza di molte scene. Capisco che girare in mare non è semplice ma in un campo e controcampo della stessa azione il mare non può passare dalla calma assoluta all’agitato e viceversa con il successivo cambio di prospettiva. E anche il cielo e la luce, perfino nella breve storia aerea e addirittura durane alcuni dialoghi sul molo, cambiano troppo spesso e rapidamente La storia dell’imbarcazione arenata, forata dai proiettili, riempita d’acqua e poi galleggiante è assolutamente incredibile. La compressione temporale dell’evacuazione dalla spiaggia stride troppo con l’espansione del periodo di volo di Tom Hardy.
Come se tutto ciò non bastasse, sono rimasto sconcertato per i colori e chiedo conforto a chi lo ha visto di togliermi questo dubbio: il film che ho visto (in una buona sala) aveva una dominante violacea, mancavano i rossi, i verdi erano sbiaditi. Commentando il fatto con un mio vicino di fila, mi ha detto che era una scelta del regista e che non c’era niente di sbagliato nella pellicola o file che fosse né nel proiettore ... ma non mi ha per niente convinto. Ho guardato il trailer ed alcune foto del film e mi sono sembrate tutte con i colori giusti e c’erano anche dei gialli molto “sparati” che avrei dovuto notare ... se ci fossero stati. Forse anche questo disappunto “fotografico” di aver visto immagini appiattite e poco contrastate ha contributo alla mia impressione negativa, ma alcuni dei dati precedentemente esposti non sono assolutamente condizionati dai colori.
La sua particolare interpretazione e visione del tempo, molto relativa e soprattutto personale, non è certo una novità, ma sembra giunto il momento di cominciare a pensare a qualcosa di nuovo e casomai di più immediata comprensione. Inoltre, da un film a tema bellico, per di più basato su eventi reali, sarebbe stato lecito aspettarsi una maggiore coerenza e credibilità.
In ogni caso, penso che Christopher Nolan il suo capolavoro lo abbia già realizzato (Inception) e se continua con la smania di fare troppo e di sbalordire ad ogni costo non riuscirà a fare di meglio, anche se glielo (me lo) auguro.
IMDb 8,4 RT 94%
Foto
Condiviso pubblicamenteVedi attività